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Sabato 23/11/19 ore 15,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Editoriale di S. BIANCHI del 23/07/2019 11:43:33
Vi ricordate Perugia?

 

Nello spazio riservato alla redazione, qualcuno ha avuto l’idea di dedicare un ricordo “alla piscina di Perugia”, sbagliando però anniversario: il ventennio di quello scempio cadrà il 14 maggio 2020. Obbligatoria qualche celia sull’autore dello strafalcione storico, che è un giovane, lo si può perdonare. E mentre provvedevo a quest’azione cristiana, ho ritrovato il pezzo a commento di quell’ignominia, pubblicato a quel tempo sul mensile del mio Juventus Club, nel frattempo diventato DOC, rileggendo divertito (?) il commento a ciò che faceva presagire Farsopoli. Riscopro con piacere che ero già un talebano bianconero, irriducibile e incazzato ancor prima del processo farsa e della mia conseguente aggregazione a GLMDJ. Ecco il pezzo, "Grazie", rigorosamente immodificato, ma privato degli ultimi due paragrafi, ormai privi di interesse.


Grazie
Nell'ultimo torneo del millennio, la Lazio è stata più forte ed i bianconeri più bravi, perché in rapporto all'organico, con una rosa qualitativamente e quantitativamente inferiore, la Juve ha fatto molto di più del previsto. Con pochi nomi nuovi, Ancelotti è stato bravissimo a ricompattare una ciurma allo sbando dopo le vicissitudini Lippiane. Onore alla vittoria della Lazio nel campionato dei veleni, perché sono sempre stato convinto che, a fine campionato, squadre dello stesso rango vedono pareggiarsi le ingiustizie ed i favori ricevuti.

Era lo scudetto macchiato, fino a prima degli ultimi 90 minuti. Ma dopo il prelavaggio nella piscina del Curi il grosso delle macchie era svanito e i tifosi della Lazio non hanno dovuto consumare molti litri di trielina per cucirselo pulito sulle bandiere. Ripeto: sono convinto che, in fondo, chi vince abbia meritato e il campionato dei veleni è diventato tale per merito dei soliti personaggi ai margini del calcio, manovratori di moviole che sorvolano o evidenziano episodi secondo logiche extra calcistiche, che fingono di bilanciare una trasmissione ampiamente di parte con l'inserimento di una vecchia gloria dal radioso passato bianconero ma dalla dialettica problematica, che espandono all'inverosimile ogni ipotizzata nefandezza della malefica classe arbitrale (in favore dalla Juve, of course) ma che passano quasi sotto silenzio la vicenda della cittadinanza italiana a Veron.

In nove mesi, le giacchette nere hanno commesso qualche erroraccio, non c'è dubbio. Van Der Sar non espulso in Juve-Inter al "momento giusto" ma successivamente quando era innocente come un angioletto. Però la Lazio beneficiava (con l'Inter), sia della fantasiosa espulsione di Cordoba per fallo (?) su Salas, sia della convalida del gol di Inzaghino, nonostante il fallo su Peruzzi, costretto a lasciare il campo. In Milan-Juventus, Del Piero veniva falciato da De Ascentis nei sedici metri mentre l'arbitro si soffiava il naso, per poi, con la magnanimità del Mahatma Gandhi e col senso di giustizia di Alì Babà, regalare un rigore a Shevchenko. Si ipotizza che l'autore del fallo possa essere stato Birindelli. E' pur vero che in Juventus Roma Tacchinardi falciava Delvecchio in area senza rimediare il penalty. Ma nel primo tempo di Juve-Lazio, tre consecutivi interventi da dietro di Almeyda non raggiungevano la dignità del cartellino rosso. E' poi vero che, per regolamento, i falli da rigore su Inzaghi non valgono, ma ci va male anche con i falli di mano. Per esempio, mentre in Juve-Parma, un netto mani in area di un Dino Baggio a dieci metri da chi calcia non viene sanzionato, in Lazio-Reggina il difensore granata, vicinissimo al laziale che devia di testa, commette un involontarissimo fallo di mano che viene sanzionato con la massima punizione. E pochi minuti dopo, tanto per confermare come Moggi corrompa gli arbitri, Pancaro entra in area, passa a mezzo metro dal difensore, si tuffa e si guadagna, è il caso di dirlo, il secondo rigore. Ma i soliti onesti notisti sportivi passano completamente sotto silenzio il doppio misfatto mentre hanno strillato come aquile per il gol annullato di Cannavaro (Juve-Parma), che come tutti hanno visto è nato da un corner inventato. Nessuno che si sia degnato di ricordare il gol in fuorigioco di Crespo all'andata.

Ma, pur non avendo vinto niente, qualcosa abbiamo guadagnato anche noi. Cragnotti ci ha fatto un piacere vincendo un campionato falsato e quindi moralmente non valido. Vincerlo noi, ci avrebbe costretti a disegnare sulle nostre bandiere, oltre alla caterva di scudetti che già abbiamo, rigorosamente di tre colori, uno invisibile di inchiostro simpatico. Inoltre, il buon Moggi non riceverà l'avviso di garanzia come super imbroglione, visto che come supposto grande corruttore del calcio ha fatto cilecca, dimostrando da solo di non essere quello che i soliti invidiosi pensano che sia. E tutti noi, sotto l'ombrellone, non saremo tacciati di essere i soliti ladri, anche se ci romperanno grandemente i cosiddetti per essere riusciti a perdere uno scudetto che sembrava cucito a filo doppio sulle nostre casacche. Ma soprattutto la Juventus non sconterà per tutto il prossimo campionato le angherie subite nel torneo successivo all'impatto Ronaldo-Iuliano della famigerata sfida con l'Inter. Per cui c'è da sperare che ricomincino a dare i rigori su Inzaghi senza che per ottenerli debbano sparargli con una P38, c'è da sperare che la smettano di fischiarci contro almeno tre off-sides inesistenti a partita e, probabilmente che non espelleranno più Montero se dovesse mettersi un ditino nel naso.

(omissis).

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