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Attualità di F. FILIPPIN del 19/11/2019 08:32:44
Non c'è niente da fare: sono troppo forti

 

A leggere la Gazzetta (non che sia una cosa a cui teniamo, sia chiaro...) non c'è giorno che passa che non ci sia un nuovo motivo per esaltare le gesta nerazzurre: in campo, in panchina, in tribuna e addirittura anche all'estero.

C'è da chiederci, sinceramente, come faccia la Juventus, in cui nulla funziona e dove scoppia una polemica all'ora, a rimanere a ruota dell'invincibile armata milanese, talmente a ruota da essere un punto avanti. Questione di prospettive sbagliate, probabilmente: sicuramente dalla sede del giornale rosa la cosa si vedrà diversamente.

Limitandoci al solo lunedì, scopriamo che a Milano sponda Inter possono gioire per le imprese di colui che in Patria sta addirittura facendo meglio del grande Zico.
Di chi stiamo parlando? Ma ovviamente di Gabigol (che in Europa era più corretto chiamare per nome di battesimo, visto che di gol non se ne vedevano proprio): “Gabriel Barbosa, 23 anni, è arrivato a 22 reti in campionato, scavalcando appunto il bomber storico rossonero”.
Meglio di Zico, però! Immaginiamo, quindi, che l'Inter per gennaio stia pensando di riprenderselo dal prestito al Flamengo, vista la penuria di attaccanti in rosa di cui Conte si lamenta a giorni alterni.( LINK)
Ovviamente no, perchè Marotta fesso non è e sta cercando di sbolognarlo a chiunque quanto prima, non volendo vederlo più neanche in foto.
E qui, per fortuna, arrivano le altre buone notizie: Gabigolsìmasolonelcampionatobrasiliano (il soprannome che oggi sembra più corretto), talmente bravo da non venir preso in considerazione in una delle nazionali brasiliane più povere di talento offensivo della storia, vale oggi addirittura 22 milioni!
Grandi numeri, in effetti, soprattutto se paragonati ai circa 30 milioni che era costato 3 anni fa...

Ma, come detto, non è solo il campo a dare soddisfazioni anche quando il campionato è fermo: ieri c’è stata la celebrazione nazionale della grandezza dell'intero staff di Antonio Conte, che ha portato a risultati e trionfi inimmaginabili fino a poco tempo fa e a cui è dedicato un intero articolo.
Tra gli eroi citati ne spiccano due: “Il braccio destro” e “Il signore della Forza” (sì...proprio così), al secolo Cristian Stellini e Julio Tous (Fajardo, ma la gazza si guarda bene dallo scrivere il nome completo, chissà perchè...forse magari qualcuno potrebbe cercare notizie in merito).
Il primo è proprio quello Stellini già collaboratore di Conte prima al Siena e poi alla Juventus, coinvolto nello scandalo calcioscommesse del 2011 e che nel processo sportivo in primo grado patteggiò una condanna complessiva di 2 anni e sei mesi. (LINK)
Il secondo, invece, ai tempi della Juve venne più volte accostato a voci di doping con riferimento a sportivi da lui seguiti in precedenza, tra cui addirittura Rafa Nadal: tutte accuse indimostrate che, sia chiaro, mai hanno portato ad alcuna condanna.
Di tutte queste cose, ovviamente, non si accenna minimamente nella Gazzetta, perchè i curricula personali contano solo quando si parla di Juventus, anche se si tratta, come nel caso di Stellini e Fajardo, di fatti antecedenti alla loro collaborazione con i bianconeri.

Una volta varcata la soglia della Pinetina, invece, il passato si smacchia, per tornare miracolosamente immacolato, come si conviene a dei supereroi.

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