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Attualità di N. REDAZIONE del 22/11/2019 16:22:24
Carlo il Chiarificatore

 

Di Antipatico

“L’intervento di ieri di Carlo Ancelotti davanti ad una platea zittita (perché sentiva e riconosceva l’autorevolezza della persona) ed ammutolita (perché consapevole che si stavano ponendo domande nell’interesse comune, e che tuttavia nessuno osava fare per paura di ripercussioni arbitrarie e mediatiche od anche solo per la vergogna dell’ovvietà) ha una valenza ed una portata storica nel mondo del calcio, sia per come è stato fatto, sia per i fini a cui mirava …”

Viva dunque Carlo Ancelotti, “che nel nome di tutti noi è intervenuto a gamba tesa contro tutti quelli che stando zitti acconsentono che il Potere ancora una volta si trasformi da giusto strumento in obiettivo, scorretto, di pochi”. (LINK)

Insomma, ponendo “l’accento sul rapporto invertito arbitro/VAR, rimettendo al centro di tutto l’uomo, e cioè appunto il direttore di gara, e rimettendo in periferia, quale solo elemento di ausilio, lo strumento meccanico”, Carlo ha proprio impartito a tutti una bella lezione su chi – in ultima istanza - dovrebbe “decidere” le partite.

D’altra parte, su come la pensasse riguardo l'uso della tecnologia, è sempre stato chiaro.

C’era una volta chi diceva no (alla moviola in campo): "Per l'amor di Dio no, già ce n'è troppa fuori". (LINK)

Era il marzo 2014. A quel tempo, Carlo Ancelotti allenava il Real Madrid, che s’apprestava a vincere la Decima. È vero: in passato, ai tempi del Milan, s’era forse lasciato andare a qualche dichiarazione sopra le righe, tipo questa: “se sabato ero convinto che gli errori arbitrali erano frutto di semplici casualità, dopo questa sconfitta non lo credo più. A Bergamo si è ripetuto quello che troppe volte è accaduto in questa stagione. Una situazione che comincia a darmi fastidio …” (LINK), ma che fosse poi tornato a confidare negli arbitri pareva fuor di dubbio.

Nell’aprile del 2017, dopo una sconfitta patita in Champions dal suo Bayern proprio contro il Real, un Ancelotti furioso tuttavia tuonò: "Serve la moviola in campo!"

E spiegò: "All’arbitro non avevamo pensato, però siamo stati vicini a fare la partita perfetta. Per larghi tratti lo abbiamo fatto, siamo andati in vantaggio 2-1 e la partita era sotto controllo. Poi è successo quello che è successo. … Non credo che sia stato il potere del Real Madrid a decidere, penso però che l’arbitro abbia commesso molti errori e che forse non fosse all’altezza. Non sono mai stato troppo a favore della moviola in campo, però adesso mi viene da pensare che sia utile. Non si può decidere un quarto di finale così". (LINK)

Nel settembre 2018 - guarda caso dopo una sconfitta per 3-0 subita nella Genova blucerchiata - De Laurentiis lascia però intendere come la pensa davvero il suo allenatore: “Voglio stare tutta la vita con Ancelotti, bisogna eliminare la discrezionalità dell’arbitro … Il Var è stato introdotto per rendere giustizia ai club, affinché gli errori degli arbitri siano evitati. Se però non si crea un automatismo per il suo utilizzo e se la commissione del Var non obbliga l’arbitro a visionare le immagini, ma tutto viene lasciato alla pura discrezionalità, allora si rischia di non finire mai con il gioco del pensar male” . (LINK)

Ora, però, dopo un inatteso pareggio interno con la Dea, la discrezionalità dell'arbitro è tornata di moda. Ancelotti attacca gli arbitri: "Non sia il Var a decidere le partite", altrimenti "gli arbitri così non crescono”. Perciò "su situazioni controverse non deve essere il Var a dire se è rigore” , ma l'arbitro. (LINK)

Chiaro, adesso? Eppure, solo qualche mese fa, nel maggio 2019, proprio un Var "da barzelletta" (cit. Giulini) intervenne per assegnare un rigore decisivo al Napoli, al 98'. E sapete cosa disse Ancelotti?

“Sicuramente non è facile affermare se il tocco di mano di Cacciatore avvenga in area o meno. Fosse stato fischiato contro di noi quel tipo di rigore, saremmo rimasti in dubbio in egual modo. La cosa che posso affermare con certezza, in mezzo a tutte queste polemiche che stanno piovendo, è che il tiro dal dischetto non è stato assegnato per fare un favore al Napoli. È successo anche a noi, con Meret contro la Juve: è un episodio controverso, l'arbitro prende una decisione e stop”. (LINK)

Insomma, viva la coerenza!


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