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Editoriale di E. LOFFREDO del 29/02/2020 11:17:39
Rispetto per Sarri!

 

Il senso di questo pezzo l'ho messo nel titolo così si capisce da subito dove si si va a parare e come mi schiero: dalla parte del tecnico e, se necessario, contro i giocatori. Ho sempre ritenuto opportuno esprimersi per tempo ed evitare il troppo comodo "ve lo avevo detto" a cose fatte.

Sarri ha accettato questa rosa e la mission di farla giocare bene senza limitarsi al risultato. Se non ha preteso acquisti ha commesso il primo errore. Se i risultati non arriveranno e il gioco non sarà quello sperato, è più che ovvio che il primo a pagare sarà il tecnico. È nelle cose del calcio, non me ne stupirei. Dovremmo però porre mente al contesto nel quale è stato proiettato l'allenatore.

Non volevo fare paragoni, ma è evidente che il poco fashion Maurizio ha dovuto cominciare ad arare un terreno che in quanto a predisposizione al bel gioco è stato inaridito negli ultimi cinque anni. Si sono privilegiate altre colture, per certi versi più intensive e immediatamente remunerative. Sarà forse per questo che la semina di un prodotto di maggiore qualità fatica ad attecchire. E la metafora si riferisce alla mentalità «inculcata» nelle ultime stagioni e all'abitudine a una diversa e «calma» «gestione» delle partite.

Non conosco quello che accade tra e mura del J|Center, ma, perdonatemi la dietrologia, ho il timore che la manovalanza abituata a fare lo stretto necessario non voglia abbandonare il metodo del minimo sforzo e non si impegni a sufficienza. Potrebbe essere qualcosa di inconscio, e questa mia potrebbe essere persino una sensazione sbagliata, ma quello che si vede in campo mi insinua questo sospetto.

Un dubbio confermato dalle parole di Sarri dopo la sconfitta di Lione «faccio fatica a far capire il concetto che il pallone deve girare più velocemente». Avrà commesso anche qualche gaffe davanti ai microfoni, ma un pregio lo si deve riconoscere all'allenatore bianconero: è sempre stato trasparente, non ha mai fatto il paraculo. Non è nelle sue corde fare smancerie alla squadra. È tanto critico quanto autocritico. Nel bene e nel male si è dimostrato una persona leale, che parla di calcio e non rifugge questo o quell'argomento per evitare qualche critica.

Sarri ha un ruolo e se le cose andranno male sarà il primo colpevole, in quel malaugurato caso però dovremmo capire e cercare anche quelli della manovalanza che non sono stati collaborativi.

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