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Comunicato stampa di N. REDAZIONE del 19/01/2021 19:16:53
Quale Protocollo Covid?

 

Nelle ultime settimane lo sport italiano è attraversato da spinte centrifughe rispetto all'applicazione puntuale dei codici e dei protocolli.

Con riferimento al perimetro di applicazione delle regole -in buona parte endogene- dettate per la ripresa e la prosecuzione delle competizioni professionistiche, si è manifestata una disapplicazione locale (una sorta di discriminazione territoriale) che si sta risolvendo in un pericoloso vulnus alla lealtà delle competizioni nazionali e in una perdita di credibilità verso tutti gli stakeholders coinvolti, siano essi semplici tifosi o sponsor e acquisitori dei diritti di diffusione degli eventi.

Riscontriamo che, a dispetto dell'enunciazione del Ministero della Salute, del Ministero per le politiche giovanili e lo Sport, della FIGC e della Lega di Serie A (enunciazione confluita nell'emanazione e successivi affinamenti del cosiddetto "Protocollo calcio"), ci sono stati non isolati interventi di una ASL territoriale le cui azioni distoniche rispetto al resto delle Aziende sanitarie locali hanno incontestabilmente inciso sulla regolare disputa di gare di due competizioni di rilevanza nazionale.

Siamo quindi a chiedere al Presidente della Lega di A Dott. Paolo Dal Pino; al Presidente della FIGC, Dott. Gabriele Gravina; al Ministro per lo Sport, On. Vincenzo Spadafora; al Ministro della Salute, On. Roberto Speranza; quali sono le regole attualmente vigenti per la prosecuzione del calcio professionistico e se possiamo ancora considerare la Serie A una competizione leale e credibile invece che uno spettacolino dello stesso pregio di un teatrino inscenato tra lottatori di una fiera di provincia.

Gli stessi chiarimenti dovrebbe pretenderli l'UEFA, che ha dettato le linee guida cui si rifanno i vari protocolli "domestici" e non può essere indifferente a quanto avviene nelle federazioni affiliate. "We care about football" è il motto della confederazione calcistica continentale, dovrebbe farsene realmente garante verso i tifosi e gli appassionati e assicurare che le singole competizioni nazionali non versino in tale incertezza sportiva. A Nyon da che parte stanno?

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