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Domenica, 26/09/21 ore 12,30
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Editoriale di N. REDAZIONE del 17/06/2021 09:02:04
Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 4

 

di Crazeology
“Take another! Take another!”

“Prendine un altro! Prendine un altro!”

- This is how (We want to get high) - George Michael - 2019 -

- IL CALCIOMERCATO -
Qualcuno potrebbe pensare istintivamente che contano solo i risultati sportivi in fondo, e che in questa lunghissima analisi rateizzata in tanti capitoli, non sia granché necessario un segmento di commento al calciomercato degli ultimi 10 anni. E dei risultati sportivi ne abbiamo già parlato nel volume numero 3.

Non è proprio così, e lo vedremo meglio nei prossimi capitoli. Perché in realtà i nomi e il valore economico e sportivo di coloro che indossano la maglia della Juventus, è un dato molto importante, per una serie innumerevole di ragioni che stanno a cavallo tra i risultati sportivi che potenzialmente si possono ottenere, i costi vivi degli ingaggi, e lo sviluppo economico equilibrato dell’azienda Juventus nel complesso. Quindi è bene dedicargli qualche parola, dando comunque per buono quanto scritto nella precedente sezione dedicata ai trofei e ai record.

Nell’arco del decennio la qualità della rosa e del relativo monte ingaggi è cresciuta gradualmente. In alcuni momenti la squadra è stata anche molto forte, e abbiamo avuto la soddisfazione di vedere alcuni grandi campioni in bianconero. Tuttavia, spesso sono state necessarie cessioni importanti per rimpinguare la cassa e aggiustare il bilancio. Spesso infatti si è avuta la sensazione di dover ricominciare daccapo, anche solo dal punto di vista strettamente tattico, perché chi è arrivato non era simile o all’altezza di chi se n’era andato. Insomma, tutte le volte che veniva trovato un bel pezzo del puzzle, se ne perdeva un altro. Per fare quadrare i conti spesso si sono rincorsi parametri zero, che però non sempre sono stati all’altezza della situazione. Inoltre è stato concesso loro un ingaggio più alto del previsto per accaparrarseli, e per questa ragione spesso sono successivamente diventate palle al piede. Zavorre di cui è stato molto difficile liberarsi. Ci sono state infatti troppe operazioni di cessione quasi in perdita. Qualcosa va rivisto in questo ambito, perché le acquisizioni per la Juventus sono sempre più costose del normale, ma le cessioni sono sempre sottocosto, e ancora non si è capito il perché. Tra le altre cose, questo specifico aspetto è stato una costante degli ultimi 15 anni (Secco, Marotta, Paratici). Il monte ingaggi troppo spesso non è stato proporzionato rispetto al valore tecnico della rosa e ai risultati ottenuti.

Il momento più importante del decennio riguardo al mercato è stato senza dubbio la coraggiosa acquisizione di Cristiano Ronaldo, il quale però è stato portato a Torino innanzitutto per alzare spaventosamente il fatturato e l’appetibilità del club per gli sponsor. Non è stata infatti costruita attorno a lui una squadra forte abbastanza da giocarsela seriamente sui palcoscenici internazionali. Non a caso nonostante lui abbia segnato moltissimi gol nelle ultime 3 stagioni, circa un centinaio, i risultati sportivi del club sono addirittura inferiori agli anni che hanno preceduto il suo arrivo.

Inoltre mi sa che si è anche un bel po’ stufato di questo pressappochismo dirigenziale. Nell’ultima stagione è sembrato molto più svogliato/demotivato delle precedenti. E' arrivato a Torino sicuramente con l’idea di prendere molti soldi in più rispetto al passato per ogni stagione, ma anche di raccogliere una nuova sfida sportiva. Ha abbracciato un progetto che avrebbe dovuto, secondo lui, portarlo di nuovo sul tetto d’Europa o del mondo in breve tempo. O quasi. Invece la situazione sportiva complessiva attorno a lui è di anno in anno peggiorata sensibilmente. E nel frattempo per lui, non più tanto giovane, sono passati altri 3 anni. Le batoste inaspettate contro Ajax, Lione e Porto non le ha digerite evidentemente, come il recente scudetto ai nerazzurri. Che si potesse uscire dal torneo continentale è sempre stato nell’ordine delle cose, ma uscire presto e con squadre non imbattibili, ha il suo peso in negativo. Così come arrivare a 13 punti dall’Inter in campionato, e vedere molti compagni di squadra che in molte partite della stagione hanno giocato senza nessun tipo di grinta o motivazione.

Presto vedremo se deciderà di togliere le tende. E’ stato comunque un onore enorme averlo con noi, ma ad oggi come tifosi viviamo anche una certa amarezza.

Insomma, dati complessivi alla mano, su questo filone benino, se non altro perché i trofei sollevati al cielo sono arrivati grazie ai tanti giocatori che hanno vestito la nostra maglia. Benino, ma con tante, tante cose da rivedere.

Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 1
Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 2
Lo stop del J-Project di Agnelli - vol. 3


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