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Attualità di E. LOFFREDO del 13/08/2021 09:11:55
Ciao Sergio

 

Non era solo un gran tifoso della Juve, Sergio Federici era una persona che assommava in sé molte altre qualità. Sembra il solito omaggio a chi non c'è più, invece in questo caso le parole migliori non sono banali e sprecate.

Per rendere un'idea di chi fosse Sergio vorrei partire dal ricordo di una delle prime reunion di tifosi rancorosi che si svolgono a San Giovanni in Persiceto: finito il pranzo non si passava ai saluti scontati "è stato bello rivederti, alla prossima": quelli che non erano attesi dal treno o da un lungo viaggio di ritorno continuavano a godere dell'ospitalità di Sergio, che ti accompagnava in un tour nella sua San Giovanni e ti raccontava ora di quell'edificio, ora di quel murale, poi ti portava nel miglior bar della zona e ti intratteneva ancora con la sua piacevole compagnia. Una di quelle prime volte scherzosamente gli chiesi "ma sei l'assessore al turismo?" tanto mi sembrava calato nel ruolo di Cicerone.

Sul nostro forum aveva scelto un nickname molto particolare, quasi esplicativo della sua predisposizione verso il prossimo: Piloni64. Durante una di quelle prime chiacchierate ci spiegò anche perché proprio Piloni, le sue parole più o meno furono: «era il secondo portiere della Juve, quando arrivò Zoff praticamente non giocò più. Ebbe la mia solidarietà solo per quello».

Sergio, l'Avvocato Federici, lo abbiamo conosciuto nell'estate del 2006, quando mise il suo spirito critico a disposizione di quella missione di difesa della Juve che sembrava impossibile. Seguimmo le vicende sportive e le prime fasi processuali per informare e non lasciare i tifosi juventini alla mercé del racconto fazioso della stampa.

Molti di noi hanno avuto occasione di incontrarsi e conoscersi di persona grazie all'iniziativa di Sergio e altri amici persicetani. Ha coltivato la juventinità non solo per sé, ma anche per noi. Grande juventino, simpatico imitatore, e, lasciatemi ricordare anche il professionista serio e scrupoloso visto che personalmente ho avuto modo di conoscerlo anche da questo punto di vista.

Sergio, grazie per aver condiviso la tua juventinità con noi e averci onorato della tua amicizia.
 
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