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Attualità di L. BURZIO del 18/01/2022 09:37:47
Due pesi e due misure: la spiegazione

 

Due pesi e due misure? Abbiamo un esempio fresco fresco che ne spiega bene il significato.

Torino-Juve del 20 marzo 2016 sarà ricordata come la partita della testata di Bonucci. Chi di voi non ha mai visto l’immagine del difensore bianconero che si avvicina a Rizzoli? Quell’istantanea, nell’immaginario collettivo, sarà ricordata come la “testata di Bonucci”, un episodio che spiegherebbe l’arroganza dei bianconeri e il potere che Madama eserciterebbe sugli arbitri. In realtà, come facile verificare da uno dei molti video presenti in rete, non si trattò di testata ma solo di una accesa contestazione.

Ma torniamo all’attualità, stessa immagine, quella di un giocatore che si avvicina all’arbitro. Non è juventino, è rossonero, non si chiama Bonucci ma Rebic e indossa la maglia del Milan. La partita in questione è quella del 17 gennaio 2022 tra Milan e Spezia. Le interpretazioni sono molto diverse: non è considerata una testata, non è arroganza, non è potere sugli arbitri, ma una giusta contestazione dopo un errore ritenuto determinante (ed effettivamente lo è, con integrità intellettuale non facciamo fatica a riconoscerlo). Addirittura interviene l’AIA a scusarsi ufficialmente con il Milan, fatto di per sé unico.

Ecco, se qualcuno si chiede cosa significa usare due pesi e due misure ora lo può comprendere meglio. E' l'approccio metodico all'episodio. Nel caso di Bonucci, ca va sans dire, il ricorso alla foga mediatica contro i bianconeri esplose in modo immediato e senza filtro. Nel caso di Rebic invece il racconto è smaccatamente melenso. E' un fiorire di "volemose bene", "scusa", "no scusa tu...". Si racconta persino di giocatori rossoneri che negli spogliatoi avrebbero consolato l'arbitro, abbiamo sentito parole di comprensione di Pioli in conferenza stampa... Pensate se questo clima si fosse creato tra un'altra squadra e la classe arbitrale.

In quest'atmosfera d'amore e "siamo tutti figli dei fiori" nessuno ha fatto notare che le mani addosso all'arbitro non si mettono, mai. Se fossimo inclini a «cattivi pensieri», nella nostra testa potrebbe persino affacciarsi la parola "compensazione", invece la prima cosa che abbiamo pensato è che la prossima squadra che la Juve affronterà in campionato sarà proprio il Milan. In bocca al lupo bianconeri!

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