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lunedì 15/08.2021, ore 20,45
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Editoriale di F. DEL RE del 09/02/2022 09:02:48
Tendenza da mantenere, anzi: da migliorare

 

Gli ultimi dieci turni di campionato ci hanno raccontato una classifica parziale che è decisamente diversa da quella generale. In questo mini campionato nel campionato in testa ci sarebbe la Juventus con 24 punti, ricavati da sette vittorie e tre pareggi, davanti all'Inter, a quota 22, ma con una partita in meno, al Milan (-4), al Napoli (-7) entrambe con lo stesso numero di partite giocate dalla Juve, e in fine all'Atalanta, a quota 15 e quindi a meno nove dalla Juve, ma anch'essa con una partita in meno come l'attuale capolista.

La tendenza è pertanto notevole, mancando 14 giornate alla fine e ricordando la classifica disastrosa dei bianconeri fino ad 11 partite fa, ovvero fino alla sconfitta, l'ultima, patita in casa contro l'Atalanta. Si mantenesse tale, la tendenza attuale, il quarto posto sarebbe già in cassaforte, Il Napoli non riuscirebbe a resistere alla rimonta bianconera, mentre Inter e Milan non avrebbero particolari problemi a giungere nell'ordine, ovvero prima e seconda, davanti ai bianconeri. Questa tendenza, però, è iniziata ben prima della rivoluzione di mercato di Gennaio, è figlia di un duro lavoro che ha riportato solidità difensiva, come ci raccontano i numeri che parlano di una Juve che ha subito soltanto 5 gol, uno in più dell'Inter, che però ha anche un match da recuperare, ma anche 3, 4 e 6 in meno rispettivamente di Milan, Napoli e Atalanta, con quest'ultima diretta rivale dei bianconeri per l'ultimo posto disponibile per accedere alla prossima Champions' League, che pare in netta difficoltà rispetto a tutto il resto del gruppo di testa.

Tendenza notevole, dicevamo, ma non bastevole. Le ultime dieci giornate ci dicono, rivoltando la medaglia, che la Juventus ha incontrato due dirette concorrenti, Milan e Napoli, senza mai perdere, ma senza neppure mai vincere: 0-0 a Milano contro i rossoneri e 1-1 in casa contro il Ciuccio. E quest'altra tendenza, stavolta decisamente negativa, si protrae da inizio stagione, perché la Juventus non ha mai battuto una sola squadra fra quelle che sono attualmente in lotta per un posto Champions'. Fra i tanti limiti emersi in queste prime 24 giornate quello di essere incapace di vincere uno scontro diretto è stato forse il peggiore, perché è evidente che vincere uno scontro diretto comporti, come si dice in gergo, di ottenere una vittoria da "sei punti". Se è vero che contro le piccole è importante fare punti, contro le grandi diventa fondamentale, almeno in determinati momenti della stagione. Come sarà quello di domenica prossima a Bergamo. Dobbiamo inizare a vincere gli scontri diretti. Già da domenica. In sintesi è tutto qui il discorso. Un match da sei punti, con la Juventus attualmente due punti avanti, ma potenzialmente quattro punti dietro se l'Atalanta dovesse bissare in casa il successo dell'andata all'Allianz Stadium e se poi dovesse vincere anche il recupero. Ma se invece succedesse il contrario, la Juve si isserebbe a +5 sugli orobici, dando ancor più sostanza ad una striscia di risultati che vede la formazione di Allegri aver realizzato ben nove punti in più di quella di Gasperini.

La speranza è che finalmente la Juve possa cogliere la posta piena in uno scontro diretto, perché questa squadra che ha sempre fatto fatica a "sentire l'odore del sangue" in stagione, durante l'ultimo turno ha invece invertito la tendenza, perché sempre di tendenze si parla; nel pomeriggio ha visto cedere l'Atalanta in casa contro il Cagliari, ha annusato l'odore del sangue, ovvero della partita da sei punti (perché quando una diretta avversaria perde punti facili vincere il proprio match fa diventare quel match anch'esso uno da sei punti...) e la sera sei punti ha fatto, seppur contro un Verona non trascendentale, ma comunque ben messo in campo. Vlahovic e Zakaria si sono dimostrati subito ben presenti, hanno dato linee di gioco nuove e convincenti, hanno messo qualità e sostanza in una rosa che poco ne aveva, hanno tracciato una linea che dovrà essere rimarcata partita dopo partita, vittoria dopo vittoria a cominciare dal prossimo turno. Un turno da sei punti.

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