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Attualità di P. CICCONOFRI del 07/06/2022 08:32:03
Parliamo del caso Osimhen

 

Qualche settimana fa, fonti d’oltralpe, hanno parlato di fari accesi dagli investigatori francesi sul Lille, su denuncia della nuova proprietà del club, in merito a contratti sottoscritti dalla precedente gestione. Proprio per questo, la Polizia Giudiziaria di Lille, ha effettuato un’irruzione nella sede del club francese che si ipotizza legata all’affaire Osimhen (LINK).

Le cifre dell’affare
L’attaccante arriva in Italia per la cifra monstre di 71,3 milioni di euro (+10 di bonus). Nell’operazione furono inseriti quattro giocatori di proprietà del Napoli: Orestis Karnezis (ha giocato una sola gara), Ciro Palmieri, Luigi Liguori e Claudio Manzui valutati 20 milioni. Le valutazioni di quest’ultimi, che all’epoca guadagnavano dai 5 ai 15 mila euro mensili, sembrerebbero sopravvalutate, anche per l’Equipe. Da detrarre ancora 3 milioni per identità di formazione; 8,3 milioni al Charleroi, da cui Osimhen era stato prelevato; 4,5 milioni sono stati fatturati da Banca Ifis per realizzare la transazione finanziaria; 6 milioni di commissioni ad agenti sono ancora congelate; bonus non corrisposti dal Napoli. Alla fine il Lille incassa 36 milioni netti, comunque sufficienti per evitare gravi difficoltà economiche. Manzi, Palmeri e Liguori, inseriti come contropartita, sono stati svincolati.

La denuncia
Luigi Liguori, racconta pubblicamente la sua versione dopo aver capito il suo reale ruolo di plusvalenza nell’affare (valutato 4 milioni con contratto di 3 anni). La firma con il Lille a Castelvolturno, dove erano stati inviati i contratti e poi svincolato perdendo così 3 anni di contratto. “Bruciati” per colpa del Napoli (LINK).

L’aspetto mediatico
Un’operazione che in Italia tutto questo clamore non l’ha suscitato. Basta pensare che nei giorni scorsi, a seguito dell’articolo dell’Equipe, che informava della visita nelle sede del Lille della polizza giudiziaria, nessun titolone sui giornali italiani ha riportato la vicenda. Solo un trafiletto sulla Gazzetta, che doveva essere un approfondimento sull’accaduto, liquida il tutto in due righe e termina con queste parole «Osimhen è al centro di gravità del mercato del Napoli: se arrivasse un compratore – specie dalla Premier – con il portafoglio bello gonfio, De Laurentiis prenderebbe in considerazione la sua prima cessione a tre cifre (la valutazione è infatti dai 100 milioni a salire)…» (LINK)
In sostanza nessun chiarimento, nessun aggiornamento, nessun approfondimento, ma un modo chiaro di deviare le attenzioni spostandole sul calciomercato in uscita a tre cifre. Se la Juve fosse stata al posto del Napoli, il caso avrebbe portato a tutt'altra attenzione. Non essendo coinvolta la Juventus, come da copione, la notizia ha poco risalto.

Per quanto reso noto, non sembra il solito caso di plusvalenze incrociate. Sia perché i tre giocatori coinvolti non si sono mai mossi da Napoli, sia perché il caso nasce da una denuncia dell’attuale proprietà che è la prima a voler veder chiaro su una plusvalenza i cui proventi non sono mai entrati nelle casse del club.
Siamo curiosi di capire se e come andrà avanti il caso come verrebbe trattato in Italia. Non sappiamo bene se le procure francesi siano o meno propense a sentenze innovative, ma un occhio sulla vicenda cercheremo di tenerlo.

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