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Editoriale di P. CICCONOFRI del 13/09/2022 18:50:39
Juve-Salernitana, il grande errore dell’AIA

 

Quanto accaduto allo Juventus Stadium in occasione della partita tra Juve e la Salernitana è gravissimo. La spiegazione dell’AIA, con un comunicato ufficiale in cui scrive che non dispone delle immagini che inquadrano anche Candreva, un errore ancora più grave.

Sulla base di quanto messo nero su bianco dell’AIA dobbiamo pensare che sia possibile che venga usato il VAR senza avere la copertura totale del campo e che venga, di conseguenza e su questa base, emesso un giudizio definitivo su un episodio che può condizionare una gara e un campionato. La decisione sul campo, dell’arbitro e dei due guardalinee era stata quella di assegnare la rete; la mancanza di certezze, come ammesso dall’AIA nel comunicato, imponeva di mantenere la decisione presa sul campo. Banti non doveva decidere senza immagine a campo largo. Facendolo, si è assunto la responsabilità dell’errore. La risposta dell’AIA imporrebbe almeno un’altra richiesta di spiegazione: perché non era disponibile l’immagine a campo largo su calcio d’angolo? Perché la telecamera tattica non ha funzionato come da regolamento?

Telecamere e loro funzionamento sono stabilite dal protocollo: «Regolamento produzioni audiovisive 2021-2024 2.4 Lo standard C (quello MINIMO) prevede quattordici telecamere più la telecamera tattica. 2.8 I segnali delle telecamere, se in diretta, dovranno essere sempre consegnati al VAR». In particolare, vorrei la vostra attenzione su questo passaggio: «Telecamera tattica fornita dalla Lega di Serie A (ottica standard/grandangolare). Remota e collocata sulla tribuna principale in posizione tale da consentire una piena visuale del rettangolo di gioco, al fine di permettere la comprensione e l’analisi dei movimenti di gioco e squadra». Qui trovate il link: Regolamento produzioni audiovisive.

L’AIA ha scritto di non avere a disposizioni le immagini che DAZN e Sky Sport (loro broadcaster), hanno invece mostrato in TV. Lo stesso Caressa, in diretta, ha detto che il VAR ha tutte le immagini delle TV, compresa quella su cui Sky ha tirato la linea per tracciare il fuorigioco (Le parole di Caressa). Succede anche che DAZN cancelli, dopo il caos scatenato dal grave errore, un video molto chiaro. A pensar male si fa peccato ma a volte... (cit). Il (Il Link).

E se quella telecamera, che inquadra quello spazio dove si è sviluppata l’azione che ha potato al terzo gol della Juve, era disponibile al minuto 51 (gol di Bremer), perché non lo era al minuto 94?

Abbiamo inoltre notato che l’arbitro è rimasto solo qualche secondo davanti al monitor del Var e questo fa credere che la sua idea era già quella di seguire il consiglio di Banti. Perché non è possibile giudicare un fuorigioco passivo da un fermo immagine e senza una visuale completa che prenda in esame tutto il perimetro dell’azione. Perché già è un errore annullare il gol di Bonucci, ed è follia pura, in epoca VAR, non prendere in considerazione un uomo (Candreva).

Le spiegazioni fornite dall’AIA sono ancora peggio del silenzio: nessuna assunzione di responsabilità, nessun invito al confronto, nessun rasserenamento. Anzi, l'AIA ha diffuso il comunicato sui social ed ha bloccato i commenti (Il Link). Ricordiamo anche, che nella stessa azione, Bonucci viene tirato per la maglia quasi a toglierla (anche qui non avevano immagini chiare?), che la sua posizione, da regolamento, non era configurabile come fuorigioco e che il primo gol di Candreva era viziato da fallo di mano (immagini non chiare?).

Aggiungiamo a questa tragicomica ricostruzione l'uscita di Gravina, presidente della FIGC che afferma: «Gli arbitri hanno visto quello che purtroppo poi si è rivelato un errore ma non hanno sbagliato». Avete letto bene, gli arbitri hanno fatto un errore che però non è un errore. Se l'episodio in sé è stato l'errore più grande dall'introduzione del VAR, le prese di posizione successive di AIA e FIGC sono allucinanti. In Italia, un errore fatto contro la Juventus non è un errore. Probabilmente ha sbagliato la Juventus a segnare quel gol. Semmai ce ne fosse bisogno, questo certifica che un errore contro la Juve è tollerato dal sistema. Quello che succede dopo una decisione considerata a favore, lo avete vissuto tutti. Il terrore è che non si sono ancora espressi tutti, quindi potremmo ancora leggere qualcosa di creativo.

Se vogliamo essere maliziosi, sarebbe facile dire che il gol è stato annullato per “sentimento popolare” visto che non c’erano le immagini. D’altra parte con il sentimento popolare hanno giustificato una sentenza della giustizia sportiva… Se ci fermiamo a pensare seriamente, potremmo arrivare a credere che sia malafede. Sembra un sistema che si autoprotegge al motto di “per carità di Dio, nel dubbio non si fischi a favore della Juventus!”. Permanendo gli attuali vertici sportivi, c’è poco di positivo da aspettarsi nell’immediato futuro e non solo per la Juve.

Diciamo anche che, vista la situazione, fossi un arbitro andrei sempre contro la Juve. Se sbagli a favore hai un danno economico perché sarai immediatamente sospeso, vedrai l'indirizzo di casa in prima pagina sui giornali e le foto dei tuoi avi allo Stadium che giganteggiano in ogni social. Se sbagli contro commetti un errore che però non è un errore perché non ci sono immagini o immagini abbastanza chiare.

In conclusione, se sulla base di questo errore marchiano, la Juventus dovesse mancare la prossima qualificazione in Champions League per due punti, con conseguente danno economico, chi pagherà i danni? Ricordiamo che la Juventus deve rispondere del danno anche ai suoi azionisti. In questo contesto, la mancanza di una presa di posizione dei vertici della Juventus è grave. E se la Salernitana si dovesse salvare per questo punto, chi rimborserà la società che finirà in Serie B? E se questi due punti fossero fondamentali per lo scudetto?

Il grave errore arbitrale ha messo in secondo piano l’oscena prestazione della Juve, soprattutto del primo tempo. Una squadra senza identità, capace di andare sotto di due gol nel suo stadio (solo qualche anno fa un fortino inespugnabile). Una partita non bella, che aveva suscitato più di qualche mugugno tra i tifosi. Questo non toglie che tre gol, regolari, sono stati segnati e che la mancata vittoria deriva da una decisione deficitaria presa autonomamente da VAR e fischietto.

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