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Attualità di N. REDAZIONE del 25/10/2023 07:34:34
Condanni la Juve e cambi la norma

 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2023 e In vigore dal 17/08/2023 l’Art. 34 "Disposizioni urgenti per lo svolgimento dei processi sportivi",
1. Nei giudizi dinanzi alla giustizia sportiva aventi ad oggetto l'impugnazione di sanzioni comportanti penalizzazioni che hanno l'effetto di mutare la classifica finale delle competizioni a squadre, quale definitasi sulla base dei risultati dei singoli incontri, il CONI, le federazioni sportive nazionali e le discipline sportive associate adeguano i propri statuti e regolamenti con l'obiettivo di rendere applicabili le penalità solo una volta esauriti i gradi della giustizia sportiva e favorire la formazione del giudicato prima della scadenza del termine per l'iscrizione al campionato successivo a quello sulla cui classifica va a incidere la penalizzazione, nel rispetto dei principi dell'equa competizione, della tempestività delle decisioni e del giusto processo…..”.
“2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle sanzioni inflitte per i procedimenti che derivano dal mancato pagamento degli emolumenti, delle imposte e dei contributi riferiti ai rapporti di lavoro.” (LINK)

Subito dopo la penalizzazione inflitta alla Juve il legislatore interviene affinché le eventuali future penalità siano applicabili solo una volta esauriti i gradi della giustizia sportiva. Insomma, il balletto del togli i punti, restituisce i punti e ritogli i punti, applicati alla Juve nella scorsa stagione non dovrebbero esserci più. Si toccano inoltre dei temi quali il rispetto “dell’equa competizione” e del “giusto processo”, la cui lesione è stata lamentata dinnanzi alla CEDU da Antonio Giraudo (per calciopoli) e di cui a breve si attende la decisione.

Passano gli anni, ma il terreno intorno all’autonomia dello sport resta sempre un campo minato che non rassicura in merito all’equa competizione, ma mostra sempre di più l’aspetto meno nobile. Prima è intangibile, poi quando vi è il pericolo di sanzionare allo stesso modo anche altre società, non si batte ciglio per quella che in passato è stata definita "invasione di campo". Nella scorsa stagione è stata penalizzata solo la Juventus, giudicata velocemente per aver fatto plusvalenze da sola; una penalizzazione che le è costato l’accesso alla Champions League e danni economici ingenti. Ottenuto questa esclusione si è interrotto tutto il resto, alcuni procedimenti in pendenza stanno ammuffendo sopra qualche scrivania (il caso Osimhen).

In questa stagione, ad oggi, l’unico sanzionato per le scommesse è Nicolò Fagioli, il primo a collaborare. Tonali e Zaniolo hanno giocato l’ultimo turno di campionato.

Qualcuno ha abusato del potere derivante dall’autonomia della giustizia sportiva, hanno allontanato i tifosi (soprattutto quelli juventini) dal calcio, basta considerare il "facinoroso" boicottaggio messo in atto e considerare le disdette per gli abbonamenti alle pay tv, il calo degli ascolti e la rinegoziazione al ribasso dei diritti tv per il prossimo quinquennio: -27,5 milioni. I tifosi stanno dicendo basta, sono stanchi.

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