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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Eventi di G. BELVISO del 27/10/2007 12:35:09
Assemblea azionisti: l'intervento

 

On.le Assemblea,

Lo scorso mese di aprile la nostra Associazione si era presentata per la prima volta a codesta Spettabile Assemblea.
Nel nostro intervento avevamo ritenuto opportuno sottolineare l’ incongruenza giuridica ed economica delle decisioni intraprese dall’attuale CdA nella gestione delle fasi processuali di Calciopoli.
La costante crescita della nostra Associazione, che alla data odierna conta oltre 2800 associati di cui circa 265 piccoli azionisti, testimonia la tenacia di un gran numero di tifosi nel non arrendersi ai condizionamenti con cui i faziosi media continuano subdolamente a nascondere la farsa sportiva targata estate 2006 non permettendo di comprendere a fondo ed obiettivamente, attraverso un’attenta lettura dei documenti processuali, le illogiche ed illegali conclusioni e relative condanne che, ahinoi, ci hanno fatto patire dopo 109 anni di trionfi sportivi, l’inferno (e non purgatorio come da taluni di voi, membri di questo CdA, è stato citato) della serie B con tutte le sue conseguenze finanziarie e morali.
Tra le nostre fila, come dicevamo, annoveriamo circa 265 piccoli azionisti il cui sostegno economico, insieme ai contributi dei semplici soci sostenitori non azionisti, ha confermato l’assoluta volontà di difendere in ogni sede possibile ed opportuna la loro passione per i gloriosi colori sociali. Perchè la Juventus è molto più di una semplice questione economica, la Juventus è, prima di ogni altra cosa, pura passione. Ed è per questo sentimento che siamo ancora qui a rinnovarVi il nostro motto: noi non ci arrenderemo mai.
La maggior parte dei quotidiani sportivi, che ancora oggi non riescono o non vogliono raccontare le verità nascoste, hanno provato in questi mesi a convincere l’opinione pubblica che le incertezze gestionali ed organizzative della neo-dirigenza erano da ricondurre ad ingenui peccati di gioventù.
Ed allora, dopo oltre un anno di gestione della società di calcio più blasonata d’Italia, vediamo di fare un consuntivo delle attività svolte e di valutare soprattutto se sono stati mantenuti gli impegni assunti verso i tifosi e gli azionisti.
Ci eravamo lasciati con l’approvazione di un aumento di capitale che, in buona parte, avrebbe dovuto finanziare fin da subito una squadra che potesse competere ai più alti livelli. La risposta degli investitori, compresi quelli più piccoli, è stata entusiasta e tutti hanno deciso di partecipare all’aumento, anche se purtroppo al momento il loro investimento risulta essere tutt’altro che fruttifero, considerando le quotazioni odierne del titolo Juventus che sono stabilmente sotto quota 1,30.
L’amministratore delegato aveva annunciato a mezzo stampa una grandiosa campagna acquisti che si sarebbe realizzata attraverso la fruizione del 50% dell’aumento approvato. Da quanto leggiamo nei documenti contabili effettivamente così è stato.
Tuttavia l’amministratore delegato aveva dimenticato di informarci che la campagna acquisti, se tale si può definire, si è compiuta attraverso l’utilizzo delle risorse economiche derivanti dalle cessioni di questa estate, circa 26 mln. di euro, sommate alle plusvalenze maturate nella campagna svendite ed omaggi dell’estate 2006 (quella di farsopoli).
La liquidità attualmente disponibile ne è d’altronde la giusta riprova (circa 40 mln. di euro). Lei, caro dott. Blanc, ha dichiarato che la questione “stadio” è una priorità, anche a discapito della qualità della squadra. La liquidità disponibile sarà quindi utilizzata interamente per lo stadio, al fine di realizzare una semplice messa a norma, oppure attraverso l’utilizzo di linee di credito verrà sviluppato un progetto ad ampio respiro? Non sarebbe stato più opportuno rinforzare adeguatamente la squadra in modo da renderla più competitiva attraendo quindi, a copertura dei costi per la realizzazione dello stadio, un maggior numero di sponsor e maggiori contributi pubblicitari?
Dunque, quanto dovremo ancora attendere per conoscere lo stadio del futuro?
Attraverso gli organi di stampa si era poi parlato dell’arrivo di tre grandi acquisti. Chi, come noi, ha goduto per tanti anni delle qualità tecniche ed umane dei tanti giocatori che si sono avvicendati ed hanno onorato quella gloriosa maglia, sono ancora in attesa che qualcuno si degni di presentarci finalmente i nuovi fuoriclasse.
Giocatori come Almiron, Andrade e Tiago non possono certo essere annoverati tra i più grandi ed attesi campioni promessi per la Juventus.
Di Almiron (9 mln. di euro), avendolo già visto all’opera sui campi di calcio italiani, sapevamo delle indiscutibili qualità tecniche ma anche della sua incostanza di rendimento.
Andrade (10,5 mln. di euro), già in malattia per il suo secondo gravissimo infortunio, non è certamente valutabile, ma una domanda sorge spontanea per lei, A.D. Dott Blanc “perché non prevedere nel suo faraonico contratto di acquisto una sorta di clausola rescissoria, così come fece il Real Madrid quando acquistò Ronaldo dall’Inter per paura che lo stesso giocatore si potesse di nuovo seriamente infortunare?”…ed ora si punta al mercato di riparazione…
Per Tiago (13,65 mln. di euro) sarà sufficiente ricordare quanto dichiarato dal suo ex presidente allorché gli è stato chiesto cosa ne pensava della eventualità di una restituzione da parte della Juve: “Lo abbiamo venduto perché era sempre rotto, noi non lo rivogliamo!!!”. Dall’informazione di stampa apprendiamo, tra l’altro, che lo stesso Tiago avrebbe espresso la volontà di andar via a gennaio poiché ritenuto dall’allenatore la quarta scelta a centrocampo.
Oltre 33 mln. di euro che, sommati all’importo speso per l’arrivo di Boumsoung, rappresentano l’importo incassato per le cessioni di Zambrotta, Vieira, Mutu e Cannavaro.
Senza dimenticare il valore economico attribuito dai più esperti al cartellino del calciatore Ibrahimovic, attualmente alle dipendenze di quella Società coinvolta nelle intercettazioni commissionate – non si sa bene ancora da chi – a nostro danno, indicato in un importo molto prossimo all’intero aumento di capitale dalla Juventus. Davvero complimenti!!!
Che dire poi delle autocelebrazioni in occasione dei rinnovi degli ultimi campioni rimasti; forse Signori spesso dimenticate che noi siamo la Juve e che i “campioni”, in passato, facevano la fila per poter vestire quella gloriosa maglia.
Non possiamo fare a meno di constatare come la Juve che oggi continua a battersi per onorare i 110 anni di storia è quella costruita dalla tanto bistrattata e maltrattata gestione precedente; Vi voglio solo ricordare che l’attuale centrocampo, difatti, regge su due acquisti della famigerata Triade, Zanetti e Nocerino (che , tra l’altro, stavate per regalare alla Fiorentina).
Evidentemente, a conferma dei dubbi che avevamo espresso nella precedente assemblea, l’operazione di ricapitalizzazione, al di là delle errate scelte di mercato, non era sufficiente a condurre una seria campagna di rafforzamento.
Ci eravamo lasciati con la promessa che avreste messo in campo ogni azione utile a tutelare l’immagine e gli interessi economici e morali della Juventus. Ci ritroviamo, dopo alcuni mesi, a doverVi ricordare che lo “stile Juve” non deve necessariamente esimerVi dal farsi valere nelle sedi opportune se, come sostiene l’Adiconsum, ci ritroviamo a poche giornate dall’avvio del campionato a dover pagare già 4 punti in classifica a seguito di errori arbitrali. Per non parlare poi del trattamento che dobbiamo solo noi tifosi subire durante tutte le trasmissioni sportive (canali RAI, Mediaset e TV private), dove, grazie al vostro progetto simpatia e non difesa, tutti continuano a deridere la nostra Juve ed osano ancora chiamarci “Ladri”. Chi di Voi, membri del CdA, ha deciso di intraprendere anche azioni legali nei confronti del giornalista Paolo Ziliani di Controcampo.. di cui consigliamo vivamente la lettura del suo blog sul sito internet??
Ci eravamo lasciati, Egregio Presidente, con la promessa che avrebbe fatto sentire il peso della Società che presiede anche nei confronti di quei media faziosi che fanno dell’anti-juventinità una bandiera. Uno di questi, forse il peggiore, fu definito anche da Lei in sede di assemblea “quel giornale rosa”.
In un sondaggio lanciato sul nostro sito internet da circa una settimana abbiamo potuto constatare, attraverso un voto plebiscitario, come il popolo juventino ritenga il suddetto giornale quello più fazioso e scorretto.
Ed appunto, a riprova di quanto codesta Società sia insensibile e irrispettosa delle opinioni dei propri tifosi (che non dimentichiamo sono la linfa della squadra) e, nonostante la continua campagna diffamatoria condotta da tale testata, annoveriamo oggi la stessa Gazzetta tra i nostri partners commerciali ritrovandola “simpaticamente” omaggiata all’interno dello stadio.
Ancor più grave risulta tale scelta quando la differenza economica che separava l’offerta del “giornaletto rosa” dal giornale del precedente accordo, la cui maggior rappresentatività dei tifosi juventini è indiscutibile, non è probabilmente sufficiente a garantire la retribuzione dell’ultimo dei magazzinieri. È questo il prezzo della nostra dignità?
Perché avete scelto, svendendo la nostra sensibilità, il giornale dichiaratamente più anti-juventino? Forse perché nel CdA RCS siede il massimo rappresentante della famiglia assieme ad un ex Presidente della Juventus?
Quali conclusioni dobbiamo dunque trarre, osservando tali illustri presenze nel CdA di RCS, quando è innegabile il ruolo colpevolista che hanno svolto le testate di quel gruppo nei confronti della Juventus durante calciopoli?
E come dimenticare, poi, l’intervista apparsa sulle pagine di hurrà juventus dove il Sig. Verdelli ci raccontava il lavoro imparziale svolto dalla loro testata.
Ma il massimo dell’apoteosi lo abbiamo vissuto nel momento in cui Juventus Channel, il canale TV del tifoso juventino, ci trasmetteva uno speciale sugli “onesti” e sulle mirabolanti imprese del grande Zlatan.
È possibile che questi concetti, già espressi da molti azionisti nelle precedenti assemblee, non godano della Vostra benché minima considerazione?
Ci eravamo lasciati, Presidente, ricordando che, in virtù di un processo sportivo celebrato contro ogni principio giuridico e costituzionale, esistevano i presupposti per riottenere quanto illecitamente sottrattoci. Già avevamo sottolineato come non fosse presente un solo episodio che affermasse un illecito sportivo nelle sentenze della scorsa estate.
Già avevamo evidenziato che del “sistema” l’unica ad essere condannata era rimasta la Juve.
Già Vi avevamo ricordato come un Tribunale Ordinario Austriaco avesse sancito l’illegittimità delle sanzioni elargite dalle Federazioni alle Società Sportive annullando i 28 punti di penalizzazione inflitti al Graz AK per illecito.
Già Vi avevamo detto di come la Corte Europea avesse sollecitato la Fifa e la Uefa ad accettare le sentenze dei Tribunali Ordinari.
Non Vi è sufficiente? Bene, vediamo di aggiungere nuovi elementi che, speriamo, siano utili a convincerVi ad intraprendere finalmente attraverso un atto di fermezza ogni azione tesa a restituire onore e titoli. In questi ultimi mesi, ad avvalorare le tesi che sosteniamo fin dalla prima ora, abbiamo potuto constatare come un semplice Tribunale Belga abbia decretato la sospensione del campionato di serie B, sebbene si stesse già disputando la terza giornata, disponendo una sanzione all’unione di calcio Belga di 75.000 euro al giorno fino alla definizione del contenzioso da elargire a beneficio della Società colpita dalla iniqua sentenza sportiva.
Ad evitare il tracollo finanziario la stessa federazione di calcio Belga, senza ulteriori indugi e prima ancora che il Tribunale si pronunciasse, ha stilato nuovamente i calendari di serie B riammettendo la squadra precedentemente esclusa.
È necessario sottolineare come la suddetta squadra abbia intrapreso con determinazione la strada dei tribunali ordinari pur in presenza di pressioni e minacce di ulteriori sanzioni da parte della federazione di calcio Belga, dalla Uefa e dalla Fifa.
Il procedimento intrapreso dal club Belga riafferma ancora una volta come lo sport non possa sostenere una sua specificità quando ad essere colpite sono società che, ancor prima di essere sportive, sono di fatto società economiche con rilevanti interessi da tutelare.
Come interpretare poi il “revisionismo” che da qualche giorno impera in tv sui fatti di calciopoli dove illustri figure istituzionali iniziano a parlare di processo illegittimo ed illegale?
Infine, la Corte di Appello di Roma ha confermato da pochi giorni la condanna inflitta dal Tribunale di primo grado nei confronti di un giornalista reo di aver diffamato gli ex disegnatori Bergamo e Pairetto per le presunte estrazioni pilotate nei sorteggi arbitrali.
Secondo i Tribunali ordinari, dunque, le estrazioni erano regolari e quindi le partite non potevano essere manipolate.
Ma allora, se prima la Giustizia Sportiva e poi quella Ordinaria sentenziano che nessuna partita era truccata, non Vi sorge il dubbio che qualcosa di assurdo sia avvenuto durante Calciopoli?
Come è possibile leggere, dopo quanto esposto, interviste recenti del nostro Presidente in cui viene definita “necessaria la rinuncia ai due scudetti”?
In virtù di quanto sopra evidenziato, la nostra Associazione e tutti i nostri Soci si pongono ancora una volta l’interrogativo del perchè ancora esitiate a reclamare quanto ci è stato ingiustamente sottratto.
Da uno studio commissionato dall’Adiconsum, peraltro, risultano condizionate da errori arbitrali ben il 41% delle gare dello scorso campionato ed oltre il 43% delle gare fin qui disputate in quello attuale. Ma non ci avevano detto fino alla noia che gli errori degli arbitri nelle passate stagioni erano da ricondurre ad un ex ferroviere che riusciva “da solo” a condizionare una categoria che è praticamente uscita illesa dalla giustizia sportiva?
Dall’informazione cartacea apprendiamo poi che la Juventus era una delle Società illegalmente intercettate dalla Telecom. Quali azioni legali avete intrapreso a tutela degli interessi della Società e dei suoi azionisti? È possibile che la Società degli “onesti” abbia potuto avvantaggiarsi anche sul campo attraverso la fruizione di informazioni privilegiate? Resta ovviamente un mistero il motivo per il quale questo gestore di telecomunicazioni è ancora annoverato tra i nostri partners commerciali. Ed ancora, società di calcio coinvolte in indagini effettuate da Procure Ordinarie per reati di falsi in bilancio stanno regolarmente disputando campionati di calcio, forse senza averne titolo, e nel silenzio assordante del superprocuratore Dott. Palazzi. A tal proposito perchè non producete una vigorosa azione di protesta verso gli organi della Giustizia Sportiva invocando per tutte le altre indagini in corso la stessa solerzia e la stessa identica sommarietà???
La nostra Associazione, in perfetto “stile Juve”, sta portando avanti una strenua battaglia giuridica attraverso esposti, denuncie, diffide e ricorsi, ed si augura , un giorno, di poter finalmente fare luce sui giochi di potere che hanno permesso lo scempio economico e sportivo del nostro amato sodalizio.
Il nostro ricorso in Commissione Europea, che si avvale di uno dei più importanti studi legali europei in materia, ha già determinato un grido di allarme del Presidente Uefa Michel Platini a cui hanno fatto eco le risposte preoccupate del Presidente del Consiglio, del Ministro dello Sport e del Presidente del Coni.
Ormai quasi tutti, compresi Voi illustri componenti del Consiglio di Amministrazione, sono consapevoli della tremenda ingiustizia perpetrata ai nostri danni nell’estate del 2006.
Una così grande farsa come quella targata estate 2006 non potrà essere certo nascosta agli occhi del mondo ancora a lungo. Oggi, anche i più sprovveduti iniziano a porsi dei quesiti. Presto lo capiranno anche gli ultimi scettici.
C’e’ ormai la motivata consapevolezza che un Tribunale serio scoperchierebbe la farsa denominata “Calciopoli”.
Proprio per tale motivo stiamo assistendo ad affannosi tentativi di limitare l’esito delle future sentenze in ambito europeo.
Ed è per tale motivo che la nostra Associazione ha deciso di denunciare, attraverso i Tribunali competenti in Europa, ogni ulteriore pressione che limiti del tutto o in parte il nostro diritto di chiedere Giustizia.
Ed anche se dovessero sopraggiungere soluzioni politiche ci dichiariamo pronti, con la stessa determinazione con cui abbiamo intrapreso la via dei Tribunali ordinari, a continuare la lotta fino alla Corte dei Diritti dell’uomo.
Siamo fortemente convinti che alla fine la Giustizia, quella vera, ci restituirà il torto subito. In quel preciso momento, che per noi sarà un punto di partenza e non di arrivo, chiederemo giustificazione di quanto accaduto a tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno avuto responsabilità primarie o secondarie negli accadimenti dell’estate del 2006 a partire da coloro che hanno permesso la celebrazione di un processo Farsa fino a quelli che hanno mostrato gravi incertezze nell’agire in maniera decisa, tempestiva e completa per la tutela della società, dei suoi azionisti e della leggenda sportiva che essa rappresenta per milioni di sostenitori.
Oggi siamo qui, Vi proponiamo ancora una volta di affrontare INSIEME il cammino verso la giustizia e sollecitiamo ancora una volta il vostro sostegno MORALE.
Ci dichiariamo disponibili a sorvolare sulle errate valutazioni compiute durante calciopoli.
Ma adesso è venuto il momento di chiarire definitivamente ai tifosi, agli azionisti e agli addetti ai lavori da che parte state.
Dalla parte della Juventus, dell’orgoglio di Gianni ed Umberto Agnelli, della storia del Calcio nel mondo??... oppure dalla parte di chi, per infimi giochi di potere, ha sacrificato la Juventus calpestando la passione e le emozioni di milioni di persone???

Giuseppe Belviso – Presidente Associazione GiùlemanidallaJuve
 
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