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22/07/2022
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 24/05/2010 07:04:31
Ne valeva la pena?

 

Un Agnelli torna alla Presidenza della Juventus. Così come il padre Umberto, anche Andrea ha nel destino il dovere di rilanciare le sorti del gioiello di famiglia; egli, il padre, ci riuscì per ben due volte, in due ere calcistiche ben distinte.

Ad Andrea va un caloroso “in bocca al lupo”, viste le premesse elkaniane di quello che fino a due giorni fa era il “projettò” e che alla resa dei conti si è rivelato il più grande imbarazzo della storia juventina ultracentenaria.

Ma il presente articolo non è dedicato all’erede Agnelli che la tifoseria bianconera ha sempre sostenuto e fortemente voluto; no, il presente articolo è indirizzato a mò di lettera aperta all’altro erede Agnelli, quello “per caso”, il diafano John Jacob Philip Elkann, il cosiddetto nipote dell’Avvocato.

Già, colui che in soli quattro anni è riuscito a disintegrare la storia del club come e meglio avrebbe potuto fare il più feroce degli antijuventini, che so: uno Zeman o un Moratti qualsiasi.

Qui ed ora è perfettamente inutile stare a ricordare la storia di tale scempio: ad esempio quando e perché il padre di Leone e Oceano decise di cooptare Jean Claude Blanc nel CDA Juve, novello cavallo di troia per il ribaltone farsopolista, oppure come si fosse rifiutato di difendere i suoi straordinari dirigenti, che, nuove inter-cettazioni alla mano, risultavano nuotare più o meno con stile insieme a tutti gli altri pesci dello stagno pallonaro italiota, santi subitanei compresi; inutile anche soffermarsi sulla sua totale inettitudine che portò alla scelta di un gruppo dirigente non adeguato per qualità imprenditoriali, sportive, di comunicazione e di rispetto verso coloro che sostengono il “core business” bianconero: i suoi tifosi.

Qui ed ora voglio solo chiedere al protetto del quadrumvirato Montezemolo – Grande Stevens –Sant’Albano – Gabetti se, a distanza di quattro schifosissimi anni, visto quanto ha prodotto, e non solo a Torino, ma in proporzione direttamente inversa anche a Milano, sponda nerazzurra, ne valesse davvero la pena.

Ingegnere, valeva la pena sacrificare quel piccolo fastidioso asset della Exor per riequilibrare a Suo favore i delicati rapporti di forza all’interno della famiglia? Soprattutto visto che a quattro anni di distanza la Juve torna in mano al suo “legittimo reggente”, al quale era stata così volgarmente strappata.

Ingegnere, valeva la pena tentare questo “putsch” in salsa ferrarista, visto l’esito catastrofico dello stesso? Mi spiego meglio: il suo capo tutor, Montezemolo, Le avrà spiegato che la ribalta mediatica sportiva è un mezzo di propaganda straordinario; ma Le avrà spiegato anche che lo è solo ed esclusivamente se si ottengono risultati. Le ha spiegato, e lui dopo Italia ’90 e l’anno successivo alla Juve dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro, che le sconfitte comportano mediaticamente l’effetto contrario? Soprattutto se tali sconfitte sono condite da tutti i record negativi pensabili ed immaginabili, siano essi sportivi che di bilancio?

Ingegnere, valeva la pena lasciare che dall'interno della società venissero dichiarate tante falsità sull’operato manageriale della Triade, al solo fine di dimostrare la bontà delle scelte da Lei intraprese in quel Maggio 2006? Mi rispiego meglio: valeva la pena raccontare la fandonia dell’insostenibilità dei bilanci dell’ex (purtroppo!) AD Giraudo rispetto a quelli simpatici del nuovo (purtroppo!) AD Blanc? Oppure avallare la denuncia contro gli ignoti Moggi, Giraudo e Bettega alla Procura di Torino per false comunicazioni sociali? Le ricordo che il giudice ha assolto con formula piena i suddetti.

Ingegnere, valeva la pena dichiarare che la Juventus sarebbe stata una società nuova, trasparente, onesta e simpatica, sostenibile sul piano sportivo e soprattutto finanziario? Mi ri-rispiego: per essere onesti e simpatici, nonché trasparenti Lei aveva promesso che mai e poi mai tre uomini soli avrebbero avuto tutto il potere nelle loro mani; ma allora mi spieghi perché Blanc ha ricoperto per tre anni sia il ruolo di AD che di DG e da quest’anno persino quello di Presidente. Ma soprattutto mi spieghi perché ad oggi la Juve onesta e simpatica, non quella vera e vincente pre 2006, ma la Sua, quella ridanciana e perdente, abbia l’ex (per fortuna!) Presidente, l’AD ed il DG tutti indagati per reati finanziari; senza contare che anche uno dei Suoi tutor è sotto processo per la questioncina “Equity Swap”.

In fine, e concludo, Ingegnere, valeva la pena farsi odiare in maniera così viscerale da un quinto del popolo italiano? Crede davvero che l’aver ricondotto questo ignobile surrogato della nostra Juventus nelle legittime mani di Suo cugino Andrea attenuerà quel senso di giusto disprezzo che ogni juventino vero proverà sempre nei suoi confronti?

John, ne valeva la pena?
 
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