Non capisco Tardelli.
O meglio, lo capisco solo se interpreto la sua presa di posizione come un fatto personale.
Volutamente infarcito da “nobili” intenti per ampliarne la cassa di risonanza.
Cosa sulla quale, non ne avevo dubbi, si sono gettati subito i soliti pennivendoli per continuare a colpire la Juventus ( a questo punto più come nome, e quindi più noi tifosi, che come dirigenza).
Dimettersi come ha fatto, accusando la dirigenza attuale di non chiarire il suo rapporto con Bottega il quale, secondo Tardelli, o era colpevole come i suoi colleghi Moggi e Giraudo ( vi risparmio il mio noto parere su FARSOPOLI !!!) e allora andava allontanato.
O invece non c’entra niente con la vecchia gestione, e allora andava promosso e non tenuto come collaboratore del direttore sportivo attuale, con una formula ibrida e poco chiara.
Domanda: “ caro Marco, vista la gogna mediatico giudiziaria che ha colpito la vecchia Juventus, credi che se i soggetti che l’anno messa in moto avessero avuto un “bisbiglio” da opporre a Bottega per “incastrarlo” non l’avrebbero fatto ? “.
Se quindi non è stato coinvolto, fino a prova contraria, non può subire un atto di razzismo e di discriminazione solo perché alcuni suoi stretti referenti sono stati invece coinvolti nelle vicende che sappiamo.
E’ poi volontà di questa nuova dirigenza (…non la mia dirigenza) decidere i ruoli e le competenze.
Probabilmente proprio qui sta il fatto !
Forse il buon Marco voleva una poltrona già promessa o non assegnabile e per questo si è vestito dei panni del moralizzatore fuori tempo massimo.
Tra l’altro, e sono d’accordo con tutti quelli che lo hanno scritto, il mitico Schizzo non si è adoperato nell’ultimo anno per difendere la Juve contro la gogna mediatica che “ci” ha colpiti.
Non dico di difendere Moggi, per Marco sarebbe chiedere troppo, ma almeno far rilevare la enorme disparità di trattamento con altre squadre.
Far rilevare l’enorme disparità di gestione delle fattispecie sotto esame da parte degli organi inquirenti, Borrelli, Palazzi ecc…
Ricordare ai rossoneroazzurri che si debbono sentire quali sono, cioè miracolati perché “stranamente” (…ma non per noi che conosciamo TUTTA la storia !!!) schivati e non colpiti per le loro grandi responsabilità, provate e provabili più di quelle di Moggi e Girando.
Per i quali si è “inventato” l’ILLECITO STRUTTURALE”, non previsto dal codice sportivo vigente al momento del giudizio.
Magari anche questo aspetto tecnico e velocissimo da esprimere poteva essere proferito dallo Schizzo ex-bianconero nelle decine di trasmissioni sportive a cui ha partecipato nell’ultimo anno.
Tutti argomenti questi, lapalissianamente oggettivi e verificabili.
Che avrebbero spinto la critica più becera ad arretrare, e l’opinione pubblica che ascoltava a comprendere meglio una delle tante incongruenze di CALCIOPOLI che anche per questo sarebbe meglio definirla FARSOPOLI.
Invece Tardelli ha taciuto tutto questo, si è accodato alla canea mass-mediatico giudiziaria antijuventina, per ergersi a elemento fondamentale della “nuova” dirigenza (…non la mia) della Juventus.
Quando il ruolo a cui aspirava non gli è stato concesso eccolo sguainare il pugnale insanguinato da un anno di carneficina, della “zona scura” in cui la Juventus sembra essersi impantanata.
Concetto subito ripreso dai “bravi” giornalisti distintisi per questo nuovo sport di “tiro alla Juve” che da un anno la maggior parte della casta esercita nei confronti della squadra più titolata d’Italia.
Io la penso così.
Avrei piacere di essere smentito.
Un saluto a tutti gli amici bianconeri del Muro e ancora 1000 grazie a Giuseppe Belviso.
|