Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
Roma
Domenica, 17/10/21 ore 20,45
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          PRESSING.... Farsopoli a puntate

Articolo di M. VIGHI-ROCCA del 07/03/2009 14:53:00
Introduzione

 

Si sente spesso dire "Se nascerò un'altra volta…allora sì che cambierò tutto…".
Frasi di questo tipo fanno capire come spesso alcuni si arrendano alle difficoltà del presente e demandino ad un'ipotetica, futura, fantasiosa "rinascita" la risoluzione o anche solo la comprensione di quello che sta succedendo " qui ed ora" nel mondo reale.
Noi di GiulemanidallaJuve abbiamo deciso da sempre di scegliere l'affrontare il "qui ed ora" ma capiamo molto bene che ogni atteggiamento ha comunque una sua giustificazione, una sua dignità, un suo perchè.
Proviamo con questa iniziativa a dare la possibilità di ricominciare la ricerca della verità su Farsopoli anche a chi ha voluto allora, nell'estate del 2006, soprassedere, passare oltre, capire altro o non capire.
Sentiamo di poter dire a tutti, ma proprio a tutti i tifosi della Vecchia Signora: non aspettate un'altra ipotetica occasione futura e proviamo insieme a capire come in modo strumentale hanno vigliaccamente e scientemente crocefisso la nostra passione.
Viaggiate con noi su questo traghetto del tempo che ci riporterà a rivisitare, confrontarci e riflettere sul come sia stato possibile alla anti-juventinità atavicamente invidiosa e frustrata riversare quella quantità di disinformazione faziosa che ha formato il famigerato "sentimento popolare", che ha ingiustamente sgretolato una delle squadre più forti di sempre, ha disonorato la sua gloriosa bandiera, ci ha rubato un pezzo della nostra dignità di tifosi e quindi di uomini.
Proveremo a dialogare con voi a due voci, scrivendo a quattro mani, dibattendo su qualunque spunto ci sottoporrete dall'esterno.
Qui ed ora.
Sperando di dimostrare a tutti, ma proprio a tutti i tifosi Juventini, che il coraggio necessario per metterci in discussione è superiore a quello che serve per continuare a dividerci, per avanzare verso un obiettivo comune: il ripristino dell'onore della nostra Juventus.
Ma discutere e dibattere su che basi?
Sugli articoli dei giornali di QUEI GIORNI.
Come ci è venuta questa idea? Perchè il viaggio in traghetto indietro a quei giorni?
Perché c’è sempre il rischio di essersi persi qualcosa. Mentre vivi un dolore, le lacrime e la rabbia ti offuscano la vista, le palpitazioni salgono e cercano la tua attenzione e distolgono così la mente dall’essere al 100% focalizzata sul problema da analizzare. E in queste condizioni, il rischio di perdere di vista qualche dettaglio importante è reale. Questo insolito viaggio in barca, fatto con calma e fermandoci dove e quando ci pare, ci dà la possibilità di vedere le cose da un po' più lontano, come guardandole dal mare ad una certa distanza.... E così il dolore, la rabbia, l'indignazione e lo sfacelo, dentro di noi da più di due anni, sono stati lavorati dal tempo e dal vento. Quel dolore è una ferita che non si rimargina, ma il mare oggi è più calmo, le onde non si infrangono più sulla riva di ogni porto schiumando la ferocia di un tempo e si riesce persino a cogliere certe sfumature perdute. Chissà, forse anche in qualche occasione riusciremo a sorridere e persino a ghignare, amaramente, ma ghignare.
E si può sempre scegliere di girarsi un attimo e di procedere più lentamente, o se qualcuno vuole guardare dall'angolazione meno dolorosa.

Che quella vicenda sia il fulcro di troppi equivoci è ormai universalmente riconosciuto.
"Avanti signori salire...", tutti qui con noi a confrontare il proprio punto di vista con il nostro, perché qualunque sia arricchirà il dibattito: date fiato alle vostre parole, sciogliete le catene che imbrigliano i vostri pensieri e soprattutto lasciate che a parlare sia il vostro cuore, perché solo così il vostro contributo sarà decisivo. Quel cuore che batte al canto di "Forza Juventus"!
"OK…così…non spingete…tutti i tifosi bianconeri possono salire su questo traghetto, che parte dal passato, macchiato dal "peccato originale", dal complotto mediatico…e guarda dritto e schietto al futuro, un futuro di riconquista.
Finalmente la possibilità di discutere insieme, serenamente, .....cominciavamo a pensare che non ci saremmo mai incontrati davvero…
Innanzitutto benvenuti, ci presentiamo coi nick con i quali ci siamo conosciuti qui sul web: Masonmerton e Roccone, due opliti di prima linea di GLMDJ, due che sanno riconoscere e vedere le vostre ferite, quelle lasciate da Farsopoli, perchè anche noi le portiamo dentro, nel cuore e nell'anima.
Farsopoli, l'incubo che per volere dei suoi ideatori, gli anti-juventini, oltre a sporcare la nostra storia è riuscito anche a disperderci in mille rivoli, in modo da renderci incapaci di azioni efficaci, deboli ed in perenne conflitto tra noi…
Ora basta.
Saliamo tutti su questo traghetto temporale che ci porterà alle sorgenti del male ed a quella vergognosa ed incivile campagna mediatica"

Tornando indietro, il viaggio alla ricerca della verità su farsopoli incomincerà quasi subito, contestualmente alla bufera che si scatenava a seguito delle prime pubblicazioni delle intercettazioni telefoniche sui quotidiani.
E’ un viaggio lungo e tortuoso. Lo compiremo su un mezzo ampio e capiente, ma che per forza di cose è lento.
Quando abbiamo compiuto il viaggio la prima volta, abbiamo visto che il mezzo si fermava più volte, a raccogliere gente, a studiare passaggi. E’ necessario.
Qualcuno a volte scende. Magari dopo un po’ risale in qualche tappa successiva.
Qualcuno non risale più. Peccato.
La prima volta, tante sono state le fermate obbligatorie (per nulla a richiesta) abbastanza significative da essere ricordate.
Ricordiamo la fermata sul porto della stampa asservita. Raccogliemmo tutto il materiale possibile e consultammo quanto i pennivendoli raccontavano. Quando ripartimmo, i boccaloni e i superficiali, che si erano accontentati di grattare solo la superficie ed in base a quello emettere frettolosamente i giudizi, non risalirono.
Ripartimmo con meno gente.
Ma già alla fermata successiva, qualcuno aveva intuito l’errore e risaliva per proseguire con noi il viaggio alla ricerca della verità.
La fermata tra i navigli, dove era pieno di ratti, nei pressi di Via Durini. Tutti quegli strani animali dal dentino pronunciato con quei fastidiosi pezzi di cartone spillati sui maglioni. Eppure, per quanto buffi sembrassero, riuscirono ad intrufolarsi un po’ ovunque. Hanno buttato giù in corsa dal mezzo tanti di noi. Schifati.
Qualcuno siamo sicuri che già alla fermata successiva è riuscito a risalire.
Ma il timore è che alcuni di questi roditori stiano ancora percorrendo il viaggio insieme a noi e siano pronti da un momento all’altro a far scappare qualcun altro dei nostri.

Fu doloroso vedere che la fermata sul porto che dava in (ri)Corso al Tar fu saltata sebbene obbligatoria.
Dovemmo scendere e spingere a braccia con Giulemani il mezzo per riportarlo al punto in cui doveva fermarsi.
Ma alla fermata i ratti non ci fecero scendere.
E qualcuno dei meno valorosi, alla fermata successiva, ci salutava scoraggiato…

Ma a quella successiva, sul porto in prossimità della fermata del (Ri) Corso Commissione Europea sulla Concorrenza, fu invece ricca di tanta gente che saliva: fu un bel momento.

Il viaggio è poi proseguito a lungo: abbiamo percorso altre tappe, tanti sono scesi, altri sono saliti ad intraprendere insieme a noi il difficile cammino verso la verità.

L’ultima tappa in cui abbiamo riabbracciato tanti amici e stata quella in (ri)Corso al Consiglio di Stato.

Adesso, fratelli, è tempo di ripartire.
Abbiamo voluto con la mente ripercorrere le tappe principali del primo viaggio, pur sapendo che la memoria di molti non ha certo fatto sconti e ha tutto bene impresso, visibile nelle pieghe delle rughe dei nostri volti, sempre fuori sul ponte, a sbattere la faccia contro il vento di quella bufera, ad esporla ad ogni corrente. Non andammo sottocoperta ed oggi vi chiamiamo tutti qua con noi a scrutare il sole e fiutare questa brezza che porta nuovi profumi e lascia insinuare in noi la speranza di veder realizzate quelle che per noi, lo sosteniamo da tempo, sono certezze di vittoria.
E allora forza, si ritorna indietro. Da capo.
E sapete ormai anche il perché.
Si parte.
Molliamo gli ormeggi, fratelli juventini. Il giorno in cui termineremo di errare sarà quello in cui tutti noi potremo finalmente scendere a riabbracciarci su quella riva del fiume…
Viaaa!
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our