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Articolo di G. FIORITO del 12/08/2011 11:05:11
Tutta colpa di calciopoli.6° Grazie, Juventus

 

Nel 2002-‘03 la Juventus fu ancora Campione d’Italia e si aggiudicò la Supercoppa Italiana. Il campionato vide le milanesi contenderle lo scudetto insieme con la Lazio, ma il 2 marzo la Signora, con un secco 3 a 0, si impose perentoriamente sui nerazzurri e pose le basi del 27° scudetto.
In Champions si ebbe il predominio delle tre grandi italiane, con l’avvincente semifinale tra Milan e Inter (0-0; 1-1) che portò alla finale dell’Old Trafford in cui si scontrarono Juventus e Milan. Ebbero la meglio i rossoneri ai calci di rigore, riuscendo paradossalmente a portare in bacheca la coppa dalle grandi orecchie con tre pareggi.
Si giocò a Manchester il 28 Maggio 2003. Il punteggio finale di 0 a 0 portò a risolvere il match ai calci di rigore, con il risultato di 3 a 2 per il Milan.
Formazione Juventus: allenatore Marcello Lippi. Gianluigi Buffon; Lilian Thuram; Igor Tudor (42' Alessandro Birindelli); Ciro Ferrara; Paolo Montero; Alessio Tacchinardi; Edgar Davids (66' Marcelo Zalayeta); Mauro Camoranesi (46' Antonio Conte); Gianluca Zambrotta; Alessandro Del Piero; David Trézéguet.
Formazione Milan: allenatore Carlo Ancelotti; Dida; Alessandro Costacurta (66' Roque Júnior); Alessandro Nesta; Paolo Maldini; Kakhaber Kaladze; Gennaro Gattuso; Andrea Pirlo (71' Serginho); Rui Costa (87' Massimo Ambrosini);Clarence Seedorf; Andrij Ševčenko; Filippo Inzaghi. Arbitro: Markus Merk.
Pavel Nedved non poté giocare la finale a causa di un’ammonizione che gli costò la squalifica, ma nel 2003 ricevette il Pallone d’Oro.
Nel Girone E la Juventus fu prima (13) davanti a Newcastle (9); Dinamo Kiev (7), Feyenoord (5).
Ai quarti eliminò il Barcellona con il punteggio di 1 a 1 in casa e con uno storico 2 a 1 al Camp Nou, con una rete di Zalayeta a 6’ dalla fine del secondo tempo supplementare.
In semifinale si impose sui campioni del Real Madrid (2 a 1; 3 a 1).
Il 14 Maggio 2003 andò in scena a Torino il ritorno della semifinale di Champions League 2003 Juventus Real Madrid 3 a 1.
Juventus: Buffon; Thuram, Tudor, Montero, Birindelli (15' st Pessotto); Zambrotta, Tacchinardi, Davids (45' st Conte); Nedved; Trezeguet (31' st Camoranesi), Del Piero. In panchina: Chimenti, Fresi, Di Vaio, Zalayeta. Allenatore: Lippi.
Real Madrid: Casillas; Salgado, Hierro, Helguera, Roberto Carlos; Flavio Conceicao (7' st Ronaldo), Guti, Cambiasso (31' st McManaman); Figo, Zidane; Raul. In panchina: Cesar, Morientes, Portillo, Solari, Pavon. Allenatore: Del Bosque.
Arbitro: Meier (Svizzera).
Reti: 12' pt Trezeguet, 42' pt Del Piero, 27' st Nedved e 43' st Zidane.
Note: serata calda, terreno in buone condizioni, spettatori sessantasettemila per un incasso di 2.169.000,00 euro. Angoli: 7-4 per il Real Madrid. Ammoniti: F. Conceicao, Montero, Salgado, Tacchinardi, Hierro, Nedved e Figo. Recupero: pt 3'; st 5'. Risultato partita di andata: Real Juventus 2-1. Al 22' st Buffon para un rigore a Figo.
Sul sito ufficiale della Juventus, nella sezione dedicata agli juventusmember, Juventus Real Madrid del 2003 è stata votata attraverso un sondaggio come la più bella partita mai disputata dalla squadra bianconera. Spesso viene citata come “la partita perfetta”.
Tifosi e addetti ai lavori affermano che la Juventus è vittima di una sorta di maledizione da Champions League. O piuttosto che spesso manca la partita decisiva. Una cosa è certa: la Juventus è stata sempre una protagonista assoluta del calcio italiano e internazionale, giocando e vincendo alcune tra le più belle partite della storia di questo sport.
La notte tra il 14 e il 15 Maggio 2003 non fu facile addormentarsi. Scrissi una serie di frasi sull’onda dell’emozione che per la prima volta inviai a un concorso di poesia sportiva, risultando finalista.
Il Campionato 2003-‘04 fu vinto dal Milan. La Juventus si classificò terza e riuscì a portare in bacheca la Supercoppa Italiana. L’Inter, esonerato Cuper, fu affidata a Zaccheroni. Inanellò ben quattro sconfitte consecutive e concluse il campionato quarta a 10 punti dalla Juventus.
Il Campionato Italiano di Calcio 2004-‘05 è stato vinto sul campo dalla Juventus. Praticamente eclissatasi l’Inter in seguito a dieci pareggi ottenuti in dodici partite in avvio di torneo, i giochi si decisero tra la Juventus di Capello, arrivato dalla Roma sulla panchina bianconera nonostante le dichiarazioni attestanti il contrario e il Milan.
Fu un anno ricco di lavoro per la moviola e di polemiche, con le quali si cercava tendenziosamente di affermare che l’andamento di alcune partite era volto a favorire la Juventus, culminate con il famoso goal fantasma di Pellissier nella partita Chievo Juventus 0- 1 del 13 marzo (arbitro Paparesta). Per la cronaca, durante Fiorentina Juventus 3-3 del 9 aprile 2005 (rinviata di una settimana per la morte di Giovanni Paolo II) Cannavaro fu autore di un altro goal fantasma, questa volta non convalidato alla Juventus (arbitro Collina). Sospetti, veleni, illazioni. La cosa certa e documentabile furono le tre giornate di squalifica inflitte a Ibrahimović, che di sicuro impedirono al fuoriclasse svedese di essere presente nel match-spareggio dell’8 Maggio 2005 che si giocò a San Siro. Di certo non giovarono ai rossoneri le due sconfitte contro Livorno e Bologna, né la distrazione iniziale con la neopromossa Messina in casa. Per non parlare degli impegni di Coppa.
Una splendida rovesciata di Del Piero fornì l’assist a Trezeguet per il goal della vittoria con il Milan e assegnò alla Juventus il titolo tricolore con una giornata di anticipo. Naturalmente una coppia d’attacco che nel tempo avrebbe superato le quattrocento reti con la stessa maglia non è adatta a far notizia. Per chi non è bianconero e non vede di buon occhio le cose belle del calcio.
In Champions League la Juventus superò in testa il girone C (16) davanti a Bayern Monaco (10), Ajax (4), Maccabi Tel Aviv (4). Agli ottavi eliminò il Real Madrid (1 a 0 per il Real in casa, 2 a 0 per la Juve). Ai quarti fu eliminata dal Liverpool (2 a 1; 0 a 0).
In finale il Liverpool sconfisse il Milan ai calci di rigore, dopo la storica rimonta di un 3 a 0.
Il 20 marzo 2005 si giocò Juventus Real Madrid 2 a 0.
Marcatori: Trézéguet (J) al 30' st; Zalayeta (J) all'11' sts.
JUVENTUS: Buffon; Zebina; Thuram; Cannavaro; Zambrotta; Camoranesi; Emerson; Pessotto (Tacchinardi 21' st); Zalayeta (Olivera 15' sts); Ibrahimović; Del Piero 11' st; Trézéguet 11' st. Panchina: Chimenti, Birindelli, Montero, Appiah.
Allenatore: F. Capello.
REAL MADRID: Casillas; Raúl Bravo; Helguera I.; Samuel; Roberto Carlos; Beckham (Solari 32' st); Gravesen; Figo; Zidane (Guti 29' st); Ronaldo; Raúl 5' pts; Owen 5' pts. Panchina: César, Borja, Pavón, Celades.
Allenatore: Luxemburgo.
Arbitro: Merk (Germania).
Ammonizioni: Emerson (J), Tacchinardi (J), Zambrotta (J), Solari. Espulsioni: Tacchinardi (J) e Ronaldo, reciproche scorrettezze all'8' sts.
Anche quella notte fu difficile dormire e venne fuori qualche verso proposto al solito concorso di poesia sportiva.
Nell’aria c’era già un bisogno di stringersi più forte intorno alla Signora. Il primo attacco era venuto dai media. Il secondo arrivò dai tribunali: il “processo per doping”.
Il Campionato italiano di Calcio 2005-‘06 è stato vinto sul campo dalla Juventus, che con 91 punti lo ha quasi dominato dall’inizio alla fine. Secondo il Milan, che con 88 punti aveva inflitto l’unica sconfitta alla prima in classifica. Curiosamente è stato assegnato all’Inter, che era giunta solo terza con un notevole distacco, realizzando solo 76 punti. Ci sono vittorie conquistate vincendo le partite e ci sono trofei assegnati a tavolino. Questo scudetto è definito da chi predilige le prime “scudetto di cartone”, da chi si accontenta dei secondi “scudetto della correttezza”. Non è ancora stata pronunciata l’ultima parola.
Classifica dei marcatori:

Gol...............Rigori..............Marcatore...................... Squadra
3..................12...................Luca Toni.......................Fiorentina
23................0.....................David Trézéguet.............Juventus
22................5.....................David Suazo...................Cagliari
19................4.....................Cristiano Lucarelli............Livorno
....................4.....................Francesco Tavano...........Empoli
....................5.....................Andriy Shevchenko.........Milan
17.................1....................Alberto Gilardino..............Milan
16.................0....................Tommaso Rocchi..............Lazio
15.................3....................Julio Ricardo Cruz............Inter
.....................6....................Francesco Totti................Roma
14.................3.....................Kaká..............................Milan
13.................2.....................Adriano..........................Inter

A proposito di fenomeni.
Del Piero realizzò due rigori. Controverso il rapporto con Capello, che è un grande allenatore, anche se sotto la sua guida la Juventus ha mancato una concretizzazione di risultati in Champions.
La Juventus ha vinto il Campionato Italiano di calcio di serie B 2006-‘07 con 85 (94 senza penalità) punti, nonostante la penalizzazione di 17 punti poi ridotti a 9. E’ stata promossa in serie A alla quartultima giornata, imponendosi con sei punti di vantaggio sul Napoli (79) e sette sul Genoa (78). L’allenatore era Didier Deschamps.
E’ stata premiata con la Coppa “Ali della Vittoria”.
Alessandro Del Piero è stato il capocannoniere del torneo con 20 reti. Secondo Bellucci con 19 e terzi David Trezeguet e Papa Waigo con 15.
La Juventus si è classificata terza nel Campionato di Calcio di serie A 2007-‘08, con 72 punti, dopo Inter (85) e Roma (82), qualificandosi per i preliminari di Champions League. Del Piero è stato il Capocannoniere, con 21 reti. Trezeguet ne ha realizzate 20. Bello il gesto con cui Il Capitano ha rinunciato a tirare un rigore in favore di Trezeguet, nel corso di Sampdoria Juventus 3 a 3 dell’ultima giornata di campionato, il 18 maggio. La coppia d’attacco bianconera ha superato il record di 40 reti stabilito nella stagione 2001-‘02. 41 reti è il primato da quando si attribuiscono tre punti per ogni partita vinta, cioè dalla stagione 1994/’95. Del Piero, vincendo di seguito la classifica dei marcatori in serie B e serie A, ha eguagliato il record di Paolo Rossi. Nel corso della stagione ha superato il record di Gaetano Scirea, essendo diventato il giocatore con più presenze nella Juventus. In luglio è diventato il giocatore con la più lunga permanenza nella Juventus, sedici stagioni. E’ il miglior realizzatore bianconero.
L’11 novembre 2007 accaddero gravi episodi di violenza. Gabriele Sandri fu ucciso nei pressi dello svincolo autostradale di Arezzo dopo un agguato compiuto con altri tifosi laziali ai danni di un gruppo di supporters juventini, dall’agente di polizia Luigi Spaccarotella, condannato il 14 luglio 2009 a sei anni di reclusione in primo grado. Nel corso della giornata il comportamento deplorevole di numerosi ultras portò al rinvio di Inter Lazio e di Roma Cagliari e alla sospensione di diverse altre partite. I tifosi romanisti e laziali scatenarono una vera e propria guerriglia contro le forze dell’ordine e gli uffici del CONI. Il 30 marzo 2008 il tifoso del parma Matteo Bagnaresi morì investito dalle manovre di un pullman di tifosi juventini impauriti da un attacco della tifoseria gialloblu. Juventus Parma venne rinviata di comune accordo dai presidenti delle due squadre, Giovanni Cobolli Gigli e Tommaso Ghirardi.
Il campionato di calcio 2007-’08 è stato caratterizzato da una serie di decisioni arbitrali che hanno avvantaggiato la società nerazzurra e pesantemente danneggiato la Juventus. Anche la classifica della Roma ha risentito del numero di errori commessi dalle giacchette nere poste a dirigere i numerosi incontri controversi dal designatore arbitrale Pierluigi Collina. Mentre l’Inter beneficiava di rigori inesistenti sblocca risultato con pragmatica monotonia intorno al 20’ del primo tempo (collezionandone in tutto 12), la Juventus subiva un trattamento ignobile con una regolarità estrema. Particolarmente emblematiche le partite contro Cagliari (due, quasi tre rigori contro), Napoli (due rigori contro, memorabile il tuffo di Zalayeta), Parma (rimonta bianconera e rete inspiegabilmente annullata a Iaquinta), Roma (goal di Totti viziato da azione fallosa ai danni di Criscito), Reggina (quattro rigori evidenti negati alla Juventus e uno dubbio concesso alla Reggina in finale di partita). L’Inter ha totalizzato il maggior numero di vittorie (25) e il minore di sconfitte (3), con la migliore difesa (26 reti subite), ma il miglior attacco è stato di Juventus e Roma (72).Una curiosità: il 20 aprile 2008 Stendardo ha realizzato nel corso di Atalanta Juventus 0 a 4 il goal più veloce del campionato, dopo appena 48 secondi. Proprio vero che anche I figli minori della Signora, come Alberto Rossetto definisce nel suo libro i calciatori che non hanno ottenuto grande fama nella Juventus, riescono a lasciare il segno nella storia bianconera.
La Juventus ha avuto il merito di non essere stata sconfitta da nessuna delle grandi. Si è concessa altresì il lusso di battere Milan, Roma e Inter nel girone di ritorno.
La classifica dell’ADICONSUM, l’Associazione Consumatori, mise in luce una graduatoria finale abbondantemente falsata, con uno spostamento di 10/12 punti che probabilmente avrebbe visto la Roma imporsi per un punto sulla Juventus e l’Inter notevolmente staccata. Errori in buona fede e campionato regolare secondo G. Abete e C. Gussoni. Nessun trucco e nessun inganno per quello che si è trasformato da campionato più bello a campionato più pulito del mondo.
La mia sensazione è che qualcuno si sia adoperato per impedire che la Juventus vincesse il Campionato Italiano di Calcio 2007-‘08. Perché non si avesse a dire che una squadra privata della metà dei suoi titolari era ancora buona per vincere lo scudetto e quindi assolutamente accreditata a farlo anche due e tre anni prima. Questo qualcuno si è mosso con la grazia di un elefante in un negozio di porcellane.
Naturalmente ha pagato anche la Roma, che a detta di tutti i commentatori sportivi ha giocato il calcio migliore, sotto la guida di Luciano Spalletti.
Claudio Ranieri ha raccolto la sfida di sedere sulla panchina della Juventus nella stagione del suo ritorno in serie A, dopo le esperienze maturate all’estero con il Valencia, l’Atletico Madrid, ma soprattutto il Chelsea, con il quale agguantò una semifinale di Champions League e un secondo posto in Premier League nella stagione 2003-‘04. E’ mia convinzione che se non avesse commesso alcuni errori fondamentali nel corso del girone di ritorno, soprattutto nella partita contro la Fiorentina del 2 marzo 2008, persa per 3 a 2 dopo essere stati in svantaggio per 1 a 0 e poi in vantaggio per 2 a 1, la Juventus avrebbe vinto lo scudetto. A dispetto di tutti i tentativi di pilotare il campionato.
 
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