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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Salvo Trigila del 24/12/2020 22:46:40
Il silenzio dei codardi
La buffa vicenda della partita Juve-Napoli non disputata il 4 ottobre è finita come tutti sanno con il preannunciato (anzi, fortemente preannunciato) accoglimento del ricorso del Napoli al Collegio di Garanzia del CONI che comporterà la necessità di giocare la partita in data da destinarsi.

Forse, però, non tutti sanno che innanzi al Collegio di Garanzia del CONI non si è costituita nè la FIGC (che, invece, aveva sostenuto le proprie difese nei due gradi precedenti) nè la Juventus, che aveva, del resto, già disertato i due precedenti gradi di giudizio avendo sorprendentemente dichiarato fin dall'inizio che la questione riguardava solo il Napoli e la FIGC-giustizia sportiva, come se la Juventus non avesse ragioni da vendere.

Ancora non conosciamo le pregevoli motivazioni di questa sentenza per niente sorprendente in quanto ampiamente preannunciata, addirittura da un componente dello stesso Collegio di Garanzia del CONI, tale avv. Angelo Maietta da Napoli (nonchè tifoso napolista), il quale l'11 novembre scorso sul sito napolista "100x100napoli.it" già sentenziava: "Ricorso Napoli? Il Collegio di Garanzia può intervenire, verdetto entro Natale".

Quindi avevano già stabilito anche la data entro la quale avrebbero accolto il ricorso del Napoli e questo basta e avanza per capire che aria tirava all'interno del Collegio di Garanzia del CONI (verrebbe da chiedersi: garanzia di che?). E anche se il Presidente sig. Franco Frattini, ex politico (uomo di Berlusconi) ed ex ministro (di due governi Berlusconi) si è affrettato a fare decidere la questione alle Sezioni Unite del Collegio di Garanzia per escludere la Sezione di cui faceva parte il nobile avv. Maietta, alla fine il prodotto non è cambiato affatto, secondo il noto principio matematico della proprietà commutativa (cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia).

Ciò che impressiona in tutta la buffa vicenda è l'assordante silenzio della società Juventus Football Club S.p.A. e, per essa, del suo esimio Presidente sig. Andrea Agnelli. E se alla infausta decisione del Collegio di Garanzia del CONI si aggiunge quanto successo nella inopinata sconfitta dello stesso giorno con la Fiorentina, allora qualche inevitabile considerazione bisogna farla.

L'atteggiamento di mutismo reiterato e continuato (da dieci anni a questa parte) portato avanti dal sig. Andrea Agnelli - troppo nobile per mettersi a fare lamentele davanti ai microfoni della stampa venduta - e dagli altri dirigenti Juve ha arrecato e sta continuando ad arrecare danno gravissimo alla squadra, oramai in balìa del primo Pasqua o La Penna di turno e, soprattutto, in balìa dei suoi detrattori storici e dei vari sedicenti "giornalisti" o presunti tali che affollano le varie piattaforme social (vedi i vari Pistocchi, Ziliani e Alvino tanto per citare i più noti), che incensano abitualmente chi le regole le viola - come il sig. De Laurentiis - e infangano chi le regole le rispetta.

Anche dopo le scellerate decisioni dell'arbitro La Penna nessuno della dirigenza bianconera ha ritenuto di doversi presentare in sala stampa a fare valere le ragioni della Società e pretendere il dovuto rispetto della squadra e, soprattutto, dei tifosi, che non possono essere presi in giro sistematicamente tutte le domeniche.

A parte la vicenda Juve-Napoli - già di per sè scandalosa - penso che il silenzio dei dirigenti Juve (nessuno escluso) appaia oramai come un silenzio di codardi che per viltà d'animo non ritengono di dover dare il giusto supporto alle ragioni del Club a livello mediatico, silenzio che, alla lunga, contribuirà a creare sempre più quella cappa di negatività che quest'anno dura da inizio stagione.

Se qualcuno dei dirigenti bianconeri non l'avesse ancora capito, il vento è cambiato e bisogna "attrezzarsi" per il peggio.
Già non difendersi di fronte alle pretestuose rivendicazioni del Napoli è stato assai grave, ma continuare a subire anche in campo mi sembra sinceramente troppo. E se - come sembra - le cose non sono destinate a cambiare, il prosieguo del campionato non promette nulla di buono, perchè di questo passo, a breve, sull'intera stagione potrebbe scendere veramente altro più inquietante silenzio.
 
 
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