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Mercoledì 04.01.2023, ore 18,30
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Salvo Trigila del 13/10/2022 01:22:17
Prigionieri di un contratto
La Juve non c'è più!

Ce ne siamo accorti da diverso tempo, diciamo da quando è iniziata l'era delle "agnellate", cioè da quando il sedicente Presidente ha deciso di fare tutto lui: cacciare Marotta, promuovere Paratici, prendere Sarri, mollare Sarri, prendere Pirlo, mollare Pirlo, riprendere Allegri...per poi tenerselo stretto nonostante il disastro della scorsa stagione e, ancor più, di questa stagione in corso, purtroppo già prematuramente finita per la Juve.

Che dire? I risultati sono impietosamente sotto gli occhi di tutti e ogni ulteriore commento sarebbe superfluo.
Ad altre latitudini esonerano un allenatore (recente vincitore di Champions League) solo perchè perde una partita di Champions con la Dinamo Zagabria.
Alla Juve, invece, ci dobbiamo sorbire il mutismo perenne di un sedicente Presidente che negli ultimi tre anni non si è mai degnato di "farsi sentire" sulle vergogne arbitrali subite in misura sempre più frequente, ma che dopo l'ennesima debacle con il Maccabi Haifa ha trovato il "coraggio" (udite udite) di andare davanti alle telecamere per difendere il sig. Allegri, sostenendo che "La responsabilità è di tutti" e che quindi "Allegri resta".

In questa grottesca "uscita" più che la "responsabilità di tutti" mi sembra che sia stata definitivamente confermata la RESPONSABILITA' DI UNO SOLO, che risponde al nome di Andrea Agnelli, unico ed esclusivo artefice della totale involuzione della società, della squadra, dei giocatori e di tutto l'ambiente Juve, oramai irreversibilmente sfiduciato e risucchiato in un vortice di continua ed inarrestabile negatività.

Ma ciò che spiace ancor di più è la conferma di un'assoluta incapacità di tutta la (incompetente) dirigenza di reagire nella direzione giusta per fare il bene della squadra, perchè da che mondo è mondo quando la squadra va di male in peggio è sempre l'allenatore a dover pagare, tranne che alla Juve, dove, invece, si rimane prigionieri di un contratto che appare sempre più come un cappio che si stringe sempre più di giorno in giorno e di cui nessuno dei dirigenti riesce a percepire l'effetto letale che alla lunga avrà sul futuro del club. E se consideriamo che quel contratto l'ha fortemente voluto e firmato il sedicente Presidente, allora "l'uscita" di Haifa ha il solo senso di una meschina e inaccettabile autodifesa.

Pensare solo alle gravi conseguenze economiche che deriverebbero dall'esonero di Allegri vuol dire al tempo stesso ignorare i gravissimi danni, non solo economici, che deriveranno alla Juve e alla sua gloriosa storia se, continuando con il Livornese in panchina, si dovesse (come sembra oramai probabile) uscire dalla Champions e non qualificarsi neanche al quarto posto in Campionato.
Nulla di più funesto possiamo aspettarci nella stagione in corso che arrivare per il secondo anno di fila con "zeru tituli" e, per giunta, fuori da ogni competizione europea.

Se si pensa alla Juve dei nove scudetti consecutivi e di come si è "squagliata" negli ultimi tre anni quasi quasi non ci sembra vero, ma dobbiamo rassegnarci che siamo all'anno ZERO.
 
 
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