Sandulli in tv: «Napoli può cambiare la situazione». Intanto Del Piero carica la Juve: «Non molliamo»
TORINO, 13 gennaio - «Se dovessero emergere situazioni particolarmente gravi la Procura può portare questi nuovi elementi all’attenzione dell’organo giudicante. E i giudici sarebbero chiamati a ragionare. Però, adesso è molto prematuro: facciamo ipotesi sulla sentenza di un processo che non è stato ancora celebrato». Sono le parole di Piero Sandulli, il presidente della Corte Federale che, nell’estate 2006, inflisse alla Juventus la retrocessione in serie B, 17 punti di penalizzazione (poi ridotti a 9 con l’Arbitrato), la revoca del 28° scudetto e la non assegnazione del 29°. Sandulli, ospite nella trasmissione di Fabio Ravezzani Lunedì di rigore su Antenna 3, non si sbilancia, ma ammette che la revisione del processo sportivo di calciopoli non è impossibile. Se da Napoli dovessero emergere novità e la procura federale dovesse recepirle, si puà riaprire tutto.
DISCORSO RIAPERTO - Insomma, la Sentenza Gea che ha smontato l’accusa di cupola e di sistema Moggi, può essere l’inizio di una nuova era. Il legale di Luciano Moggi, Paco D'Onofrio, ha contestato a Sandullli la «fretta eccessiva» nel giudizio di calciopoli oltre, ovviamente, la decisione di togliere alla Juve e assegnare all'Inter, lo scudetto 2006. «Quando si è presentato l’avvocato Zaccone per il processo d’appello il club bianconero aveva già rimosso i due dirigenti (Moggi e Giraudo, ndr), quasi fosse un’ammissione di colpa», ha sottolineato Sandulli, spiegando poi che anche se le intecettazioni si fermavano al 2005 «non voleva dire che le azioni illecite fosssero esaurite». Teoremo contestato da D'Onofrio che lo ha definito «aberrante». Al di fuori dei cavilli, la cosa determinante, a questo punto, resta la possibilità di una revisione.
DEL PIERO CI CREDE - In attesa di capire cosa emergerà da Napoli, la squadra si dà da fare sul campo. A cominciare da capitan Del Piero, intenzionato più che mai a non mollare la corsa scudetto. I punti di svantaggio sull'Inter sono solo 4, e il numero 10 bianconero ha ribadito la voglia della Juve di dare filo da torcere ai nerazzurri. «Dobbiamo andare avanti così -ha detto Del Piero- con la nostra voglia di vincere e la capacità di lottare fino alla fine». La Juve, rispetto all'Inter, può contare su 'due' armi in più: il gruppo, che la rende più squadra, e il recupero degli infortunati 'eccellenti', che risulteranno fondamentali in questa seconda parte di stagione.
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