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          IL MURO
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I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
 
#36295 DEL PIERO ALLA JUVE PER SEMPRE
scritto il 17/10/2007 08:46:24 da ALEXAMO J100003
Del Piero, Juve per sempre Del Piero ha accettato un taglio del 20% sul vecchio ingaggio + Del Piero, la firma nella notte: "Non è un contratto di fine carriera" + Berlusconi: "L'avrei preso in passato, non ora" OPINIONI Il finale era già scritto Rinnovo sino al 2010: ha accettato di guadagnare meno MASSIMILIANO NEROZZI TORINO Decide di non ammainare Alex Del Piero, la Juve, e il capitano accetta di rimanerne l’effigie, stampata da quindici stagioni. Sventolerà ancora la maglia numero dieci, potranno raccontare i fedeli bianconeri, e poco (o molto) conterà che il matrimonio s’è fatto per un taglio all’ingaggio: ma soldi (non spiccioli, comunque) e percentuali son faccende più da uomini d’affari, che da leggende, territorio sul quale corre ormai da tempo Pinturicchio. Il protagonista della telenovela, è arrivato in sede poco dopo le dieci di sera, per il prezioso autografo: al primo piano di corso Galileo Ferraris, a Torino, domicilio Juve, il fratello-manager Stefano, l’amministratore delegato Jean Claude Blanc e il direttore sportivo Alessio Secco stavano trattando da oltre undici ore. L’arrivo del capitano è stato solo il timbro di ceralacca, perché anche senza la firma in fondo al plico, arrivata alle 23, era chiaro da ore che quelle carte avrebbero raccontato il futuro di Alex. Sarà bianconero a vita, come chiedeva la maggior parte del popolo e, in fondo, come auspicavano entrambe le parti. Questo dice l’accordo biennale, che allunga l’esistenza juventina di Del Piero al 2010, quando il capitano vedrà l’alba dei 36 anni. Troncare adesso una storia iniziata nel settembre del 1993 avrebbe lasciato graffi su due icone del pallone che il destino ha intrecciato nella memoria di tutti, adoranti sudditi o accaniti nemici. Non c’è Juve senza Del Piero e non c’è Del Piero senza Juve, è stato lo spot in cima ai forum del web. E così sia. «Abbiamo raggiunto un risultato importante - ha detto alla fine Blanc - perché Del Piero è un campione del mondo e un esempio di stile. Continuerà a scrivere pagine importanti della nostra storia». Come in tutti gli affari, ognuno ha dovuto smussare spigoli. La Juve aveva fatto un passo di avvicinamento, abbandonando quella clausola d’uscita dal contratto esercitabile da entrambi alla fine del primo anno che aveva reso inaccettabile a Del Piero la proposta. Blanc e Secco avevano concesso due anni, ma non avevano ceduto sulla riduzione dello stipendio, che ora viaggia a poco meno di 5 milioni di euro a stagione: l’età usura pure i campioni. All’incasso, la nuova parcella per le pedate s’abbasserà ai 4 del primo anno, e ai 3,6 del secondo. Bella cifra, in ogni caso: «Del Piero non puoi comunque trattarlo come un giocatore normale», hanno ragionato nell’accampamento bianconero. Sulle cifre s’era insabbiata la trattativa, da settimane, dopo i primi tre incontri. Da lì, però, la Juve non si sarebbe mossa: «Non abbiamo fretta di chiudere», fu lo spiffero uscito dall’ultimo cda, che aveva cementato la fiducia attorno a Blanc, l’uomo del negoziato. Il francese, come con Trezeguet e Deschamps, aveva fatto l’offerta: prendere o lasciare. Attorno, s’è aggiunto il lavoro diplomatico di Alessio Secco, che Del Piero lo conosce da oltre dieci anni. Fu il ds, un giorno prima del ritiro, ad andare a cena con Nedved, trovando l’accordo, ed è stato lui, giovedì scorso, con il cielo ancora cupo, a far quattro chiacchiere con il capitano, a Vinovo. Ovvio, nel frattempo, ci ha ripensato pure Del Piero. La fiducia in te stesso ti fa scalare pareti tremende, come pure lui ha fatto in carriera, ma può anche modificarti l’immagine ai tuoi occhi. «Il tempo passa, ma quando pensi a te, fai fatica a riconoscerlo», aveva ammesso Donadoni. E il capitano, forse, si è sempre sentito in grado di giocare qualsiasi sfida, anche quella contro il tempo. Qui c’è stato l’aiuto del fratello, da due mesi unico manager: «Saprà fare il meglio per me», aveva giurato Alex. Semplicemente, guardava da fuori. D’accordo, il taglio dell’ingaggio, ma non così robusto da intaccare una cifra che, a questi livelli, in Italia, forse nessuno gli avrebbe mai offerto. Chissà, forse pepite erano nascoste negli Emirati Arabi, in Giappone, o nell’amata America, da epigono di Beckham: non sarebbe stata la stessa cosa. «Questa è una storia che resterà impressa per decenni - disse Blanc - quella dei campioni del mondo che scesero in B e riconquistarono la Champions per fedeltà alla squadra». Uscire dalla favola adesso, sarebbe stato un peccato.
 
#36294 LA CURVA?
scritto il 17/10/2007 08:39:10 da ANGELO
Chiusa la curva....ma i mafiosi sono in tribuna!!
 
#36293 questa figc non la finanzio
scritto il 17/10/2007 08:36:57 da PAOLA
mandate mail dicendo che aderite al boicottaggio dei loro prodotti.Riepilogo:info-italia@puma.com; info@compassonline.it; aiutaladigestione@uliveto.it; mailbox@unichips.com; comunica@antonioamato.it; press@generali.com; info@delconca.com; info@obiettivolavoro.it; info@radioitalia.it info@ferrero.it anche nel ns forum topic dedicato http://forum.giulemanidallajuve.com/forum/index.php?showtopic=1073
 
#36292 AH AH AH
scritto il 17/10/2007 08:33:30 da FORTE CON I DEBOLI!
gaetrim scrive: 16 Ottobre 2007 alle 19:14 COSA NON SI STUDIA X NON SQUALIFICARE IL CAMPO DELL’INTER X LO STRISCIONE VERGOGNOSO SU NAPOLI.IL GIUDICE (NOMINATO DA ROSSI) HA DECISO DI CHIUDERE LA CURVA CHE HA ESPOSTO LO STRISICONE GIUSTAMENTE IL GIUDICE SI E’ CHIESTO:COME POSSO SQUALIFICARE IL CAMPO AD UNA SOCIETA’ CHE HA SPESO 1000 MILIARDI?(CARRARO DOCET).ORAMAI NEL CALCIO ITALIANO SI DECIDE TUTTO A SENSO UNICO.NON HA SENSO PIU’ NEANCHE GIOCARE I CAMPIONATI.TUTTO E’ STABILITO…..DAI SOLDI. LA COMICA E’ CHE LA CURVA CHIUSA…..E’ QUELLA CHE OSPITA LA TIFOSERIA AVVERSARIA….QUI SIAMO AL DELIRIO TOTALE.
 
#36291 Copio x Dr. PALAZZI!
scritto il 17/10/2007 08:20:12 da MINO46
Fonte: carlonesti.it 26.07.2007 06.48 Di Alvise Cagnazzo per carlonesti.it (…) “Al trenta giugno del 2006, non dieci anni fa, l’Inter ha certificato un ingente passivo di trecentocinquanta miliardi di vecchie lire. Quindi, non dica che l’Inter i soldi li ha o li ha sempre avuti. Altrimenti tale deficit non si potrebbe spiegare. Le cifre, non mentono. Domanda – Le iscrizioni in Italia ed in Europa, allora, come sono avvenute? Risposta – Semplice. Moratti ha varato un sistema patrimoniale particolare, generando una società artificiale da un’altra più grande. Il destino di questa società è quello di essere munta all’occorrenza. Per sistemare i bilanci, ecco. Questa operazione, viene definita dai più grandi econimisti come pericolosa. A rischio, insomma. Tanto è vero che la Juventus o il Milan, non l’hanno mai adoperata. Quanto meno in maniera tanto evidente. Ma non finisce qui, dei costi gonfiati vogliamo parlarne? (…) Allora, sa cosa c’è scritto nei bilanci dell’Inter? Nel giugno del 2002, Crespo è valutato trentotto milioni. Nel febbraio del 2003, invece, il suo costo è di quattro milioni e mezzo. Bene, nel giugno del 2003 viene venduto per ventiquattro milioni. Possibile che nessuno abbia aperto un’indagine? E per Pederzoli, le ricordo che la Juventus ha subito un’indagine a causa di una valutazione del giocatore ben inferiore al milione. Le vede le misure diverse? Ma ora viene il bello. (…) Corradi, nel giro di soli due mesi, ha visto subire un incremento del valore del proprio cartellino del centoquaranta percento. Fosse accaduto alla Juventus, ha idea di quale polverone si sarebbe generato? Questi dati economici non li ho inventati, sono presenti sul bilancio. Ma non doveva esser fatta pulizia? Non dovevano essere rimossi i comportamenti errati? E questo si aggiunge agli acquisti di Suazo e Chivu, contrari alle norme della giustizia sportiva, che vietano alle società di trattare un giocatore sotto contratto senza il permesso della formazione di appartenenza. Si parla di internazionale o inter…………… di bilanciopoli e iscrizioni tarocche………… da mesi, quasi anni ormai……………… Il PM Nocerino ha persino chiuso le indagini preliminari…………………… Nell’estate del processo sporrivo made by guidorossi e denominato dal giudice De Biasi “un aborto giuridico”, la Juve è stata condannata a perdere 2 scudetti in un sol colpo (uno dei quali regalato a chi?!…….) nel giro di 3 settimane………….. sulla base di atti monchi estrapolati da indagini ancora in corso a Napoli…………………….. Bilanciopoli inter dorme il sonno degli Onesti……………………….. Qualcuno ha notizie di Palazzi? Si parla di illecito amministrativo la cui gravità è identica a quella dell’illecito di cui all’art. 6 CGS, eppure………….. Palazzi tace, la fretta si è sgonfiata……………. ovviamente la prescrizione, essa sì, avanza e non dorme…………… Qualcuno ha visto Palazzi?
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