I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
#33193 Lippi a vita, altro che Ranieri....
scritto il 24/08/2007 09:02:41daDELPIERO
Lippi non ha mai ricevuto nessuna telefonata dai dirigenti Juve. Ma chi è che diceva: vogliamo Lippi a tutti i costi?!Questa secondo me è la notizia vera di questa estate assurda.Continuano a prenderci in giro e la cosa pazzesca è che ai tifosi continuano a fare bere di tutto.
#33192 calciomercato
scritto il 24/08/2007 09:00:23daMINGUCCIO
Per il bene della nostra squadra diamo un taglio coni il passato.
Riprendiamo Cannavaro!!!!!!!!!!!!
Ci può aiutare a fare un campionato dignotoso.Grazie
Mimmo
#33191 E' stata tutto un complotto di omuncoli,nani e bal
scritto il 24/08/2007 08:21:59daSTUDIO LEGALE
Dal blog di beccantini sulla stampa: Il giudice della Figc Benedetto si dimette e spiega tutte le anomalie della sentenza. Non è stato facile, però poi l’ha scritta. “Lei, Signor Commissario, aveva già deciso”. Era tutto già scontato. “Quale insegnamento i cittadini di domani possono trarre dall’incredibile processo tutto e solo mediatico cui abbiamo assistito in questi giorni, in una sentenza annunciata più che dai giudici o dai magistrati direttamente dal popolo?Facile coprirsi le spalle con le intercettazioni.Ma prego, prego. Qualcuno potrebbe farmi vedere dove sta l’illecito?”. <<<>>> L’avvocato Giuseppe Benedetto fino a tre giorni fa era giudice sportivo del settore giovanile scolastico della Federcalcio. Dopo essere stato componente della Commissione disciplinare della Figc dal 2002 al 2003, prima, e Giudice unico nazionale dal 2003 in poi.Ha letto la sentenza, ha seguito il lavoro del presidente della Caf Ruperto e del commissario straordinario Guido Rossi.Poi scrive la lettera. <<<>>> “Ne ho ribrezzo. Non sono rassegnato, sono semplicemente indignato, quindi mi dimetto. Voglio stare a posto con la mia coscienza. Si trovi un altro giudice, caro Rossi. E’ stato il processo più importante della storia del calcio italiano e non è stato possibile riscontrare neanche una singola partita truccata, neanche un tentativo di truccarla – dice al Foglio Giuseppe Benedetto – Non c’è però un illecito quindi tutto diventa strutturale, un unico sistema. Ma l’illecito strutturale sta al diritto sportivo esattamente come la concussione ambientale sta al diritto penale.Caro Rossi, perché non diciamo davvero le cose come stanno e che non si è riusciti a trovare nulla?”. I giudici, la sentenza, il metodo, la rapidità. Ma soprattutto il commissario straordinario Guido Rossi. “Non sono state rispettate le regole e sono state utilizzate modalità piuttosto anomale nella strutturazione del processo”.Il problema non è la nomina ma le nomine.Prima di tutto le difese. “Ovvio. Non c’è stato neanche il tempo necessario. Perché l’accusa ha avuto tempo per formulare le sue accuse, mentre la difesa non ha avuto neanche il tempo di ascoltare le intercettazioni in aula? Perché gli avvocati difensori non hanno avuto la possibilità di produrre testimonianze proprie? E poi, una camera di consiglio che dura più del processo, che non riesce a evitare fughe di notizie con giornali che pubblicano la sentenza prima ancora che sia emessa, ha qualche senso? Il processo è sui giornali o nelle aule?”.Poi i tempi. “In un processo così importante non ha nessuna logica essere rapidi a tutti i costi”.Quindi la forma. “Senza entrare nel merito, mi sembra però che ci sia stato uno stravolgimento della giustizia sportiva. C’è una cupola che ha condizionato il campionato senza condizionare le singole partite. Non viene fuori nessun caso di articolo 6 e non è possibile pensare che una somma di articoli possa fare un articolo 6. Ci sono state violazioni delle norme dei doveri e obblighi di lealtà. Ovvio. Ma episodi di illecito semplicemente non esistono.Quando si è trattato del caso del Genoa calcio retrocesso in serie C sono state trovate le mani nella marmellata. Cioè le borse con i soldi. La corruzione. Qui soldi non ce ne sono e quando non si trovano i reati e non si trovano gli illeciti tutti diventiamo magicamente concussi e concussori. E tutti iniziano a parlare di un’ambiente. Di un diffuso malcostume. Ma nulla di tutto ciò si potrebbe risolvere con delle condanne per responsabilità oggettiva”.Poco prima del processo erano stati anche gli stessi legali della Fiorentina e della Lazio a discutere sulla legittimità della nomina di Guido Rossi.Ma il problema, più che la nomina, sono le nomine. “Mi chiedo come sia possibile non indignarsi. Se Cesare Ruperto non fosse stato in pensione non sarebbe stato nominato presidente Caf. Questo perché i magistrati non possono far parte della giustizia sportiva. E quindi Guido Rossi ha avuto la non proprio eccellente idea di nominare tutti i nuovi giudici praticamente alla vigilia del processo. Ma non sono stati sostituiti solo i magistrati. E’ stato direttamente rivoluzionata tutta la Caf. Sono stati cambiati anche gli avvocati. Ora. Se io dovessi essere processato da un giudice nominato dal mio accusatore e che durante la camera di consiglio pensa pure di andarsene in Parlamento a spiegare cosa è l’etica e cosa è un sistema pulito e sano, io sinceramente non starei tanto tranquillo. Quindi, o il processo è una farsa oppure qui ognuno fa un po’ come crede sia giusto fare. Come si fa a portare avanti un processo senza alcun criterio oggettivo? Vogliamo una giustizia sportiva oppure una bella giustizia tribale?”.
#33190 Perchè l'inter è "innocente".
scritto il 24/08/2007 08:13:30daSTUDIO LEGALE
Purtroppo sarà difficile punire l’Inter perché, in primo luogo, non si ha la volontà e la convenienza da parte della FIGC e dei media appecorati ai piedi di Moratti, che sono i più. Ma plusvalenze e falso in bilanci, dicasi doping amministrativi, sono più gravi delle intercettazioni telefoniche che procurano un danno ambientale. Un giocatore sconosciuto che non è sceso mai in campo viene contrattualizzato a tre milioni ingenera il meccanismo della plusvalenza, non ci troviamo di fronte a merce sportiva ma ad un meccanismo che serve per equilibrare la composizione dei bilanci societari. Palazzi dovrebbe procedere ad un immediato deferimento dell’Inter. Un atteggiamento diverso esporrebbe la procura a giustificate critiche. La posizione dell’Inter a quanto risulta dall’opera della M.O. è più grave e complessa. Spetta al procuratore federale prima e, eventualmente ai giudici verificare in che modo e in che grado il falso in bilancio possa aver inciso. In effetti, l’Inter si difende sostenendo che avrebbe potuto iscriversi al campionato con un intervento economico di Moratti. pur risultando di fatto questa circostanza irrilevante ai fini del deferimento. Però e qui sta l’inganno, ci troviamo di fronte anche ad una volontà NON sanzionatoria nei confronti dell’Inter di Moratti politico-istituzionale, poiché oltre alle ragioni giuridiche si ritiene siano abbinate quelle di carattere istituzionale. Perché l’Inter lo scorso anno, con una stravagante decisione commissariale di Giudo Rossi, ha ricevuto uno scudetto sulla base del fatto che si era contraddistinta per meriti di pulizia, linearità e correttezza rispetto ad un sistema deviato e deviante. Per la FIGC e Lega, che a suo tempo condannarono senza giusto processo e sull’onda di una condannabilità mediatica la Juve, sarebbe una marcia indietro sanzionare una squadra che aveva beneficiato dei loro riconoscimenti. Sull’attività di modulazione della sanzione, ci saranno delle ulteriori logiche, diciamo così, rispetto allo stretto rigore giuridico. Quindi l’ipotesi di una sanzione dell’Inter rappresenterebbe una sorte di ammissione di colpa da parte della FIGC. E’ come dire: ”scusate ci siamo sbagliati nel considerare l’Inter una squadra onesta e pulita” E’ amaro constatarlo, è per queste ragioni che la FIGC si schiererà a favore della NON punibilità nerazzurra, dopo che il processo a calciopoli, con una campagna mediatica che spingeva verso la pulizia, è stato gestito con una forzatura delle norme giuridico processuali per raggiungere l’obiettivo, la distruzione di una società che forte era e lo sarebbe stata per anni, d’accordo con una nuova proprietà juventina.
#33189 Ecco perchè il calcio appartiene alla TELECOM!
scritto il 24/08/2007 08:10:23daUOMO OMBRA!
Moratti ha varato un sistema patrimoniale particolare, generando una società artificiale da un’altra più grande. Il destino di questa società è quello di essere munta all’occorrenza. Per sistemare i bilanci, ecco. Questa operazione, viene definita dai più grandi economisti come pericolosa. A rischio, insomma. Tanto è vero che la Juventus o il Milan, non l'hanno mai adoperata. Quanto meno in maniera tanto evidente.
Nel giugno del 2002, Crespo è valutato trentotto milioni. Nel febbraio del 2003, invece, il suo costo è di quattro milioni e mezzo. Bene, nel giugno del 2003 viene venduto per ventiquattro milioni. Possibile che nessuno abbia aperto un’indagine? E per Pederzoli, le ricordo che la Juventus ha subito un’indagine a causa di una valutazione del giocatore ben inferiore al milione. Le vede le misure diverse? Ma ora viene il bello.
Corradi, nel giro di soli due mesi, ha visto subire un incremento del valore del proprio cartellino del centoquaranta percento. Fosse accaduto alla Juventus, ha idea di quale polverone si sarebbe generato? Questi dati economici non li ho inventati, sono presenti sul bilancio. Ma non doveva esser fatta pulizia? Non dovevano essere rimossi i comportamenti errati? E questo si aggiunge agli acquisti di Suazo e Chivu, contrari alle norme della giustizia sportiva, che vietano alle società di trattare un giocatore sotto contratto senza il permesso della formazione di appartenenza.
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