Stefano Palazzi è un giovane magistrato militare al quale è stata affidata la Superprocura del calcio. Persona sicuramente perbene, tanto che-a differenza di altri giudici sportivi-parla solo con gli atti. Il problema è che ultimamente si è un po' fermato: ha dato qualche sprazzo di ripresa ai primi di agosto, ma farà partire il campionato, già di suo avvelenato, con qualche fascicolo di troppo ancora nei cassetti. Ed è lì il problema: l'abbiamo detto e scritto più volte e lo ripetiamo. La giustizia sportiva deve avere tempi più rapidi, la stessa Giovanna Melandri lo ha appena sollecito a Gianni Petrucci.
Il n.1 della Figc, Giancarlo Abete, l'ha promesso ma, almeno per ora, non ha mantenuto la promessa. Per questo, per dare credibilità a questa stagione, sarebbe il caso che Palazzi facesse sapere, con le motivazioni, che fine hanno fatto le inchieste sulle plusvalenze e iscrizioni varie ai campionati (interessano a Inter, soprattutto, e Milan). Poi i casi Gea, arbitri vari (Paparesta e c.) e altre questioni minori. Se c'è archiviazione, bene. Ma si sappia. Poi, Abete ha garantito che farà nuove norme antiplusvalenze (fittizie): ma questo è un altro discorso.
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