I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
#60046 chiamati 498 testimoni al processo su Calciopoli
scritto il 13/01/2009 14:00:06daPAOLA
Il contrattacco di Moggi Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Mattino, l’ex direttore generale della Juventus ha citato praticamente tutti i presidenti delle squadre di A dei campionati sotto la lente dei pm, quelli 2004/05 e 2005/06, ma anche i vertici federali di allora. Lunga la lista anche dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, che hanno citato 108 testimoni: dal maggiore dei carabinieri Attilio Auricchio (l’ufficiale che ha condotto per due anni l’inchiesta sul mondo del calcio) fino ad allenatori come Carlo Ancelotti, Carlo Mazzone e Zdenek Zeman, oltre ad Adriano Galliani e Roberto Mancinihttp://forum.giulemanidallajuve.com/forum/index.php?showtopic=2432&st=390&gopid=126313entry126313
#60045 il palazzo con i fiori del Dott.Sandulli ...
scritto il 13/01/2009 13:50:10daJ103452(NON STÀ IN PIEDI)
Ieri sera,il Dott.Sandulli ha cercato di rispiegare la SPECIFICITA' della giustizia sportiva con questo esempio:"in tutti i palazzi è possibile mettere i fiori sul balcone,ma se nel tuo c'è un regolamento che lo vieta,tu lo devi rispettare".
Appunto!
Ma il rispetto entra in vigore dopo la legge?
Dieci vasi piccoli sono uguali a uno grosso?
La multa,varia a seconda dei fiori e dei cultori?
Se i fiori c'erano nel 2005 e pago la multa,siamo sicuri che nel 2006 li avrei messi ancora?
#60044 Etica? ...... no, stanno scoreggiando!
scritto il 13/01/2009 13:49:39daROCCONE
Mai sentito così spesso parlare, nel mondo del calcio, di comportamento o atteggiamento “etico”, come in questi giorni.
Tale visione nel contesto in cui viene pronunciata appare surreale o ipocrita a seconda da quale sfaccettatura la si guardi.
Ne conosce il significato chi ne parla?
Tale visione ha qualche corrispondenza con il noto concetto kantiano di “imperativo categorico”? Secondo Kant infatti “il carattere essenziale di ogni determinazione della volontà per la legge morale è che la volontà sia determinata semplicemente dalla legge morale come volontà libera”. Cioè: se faccio qualcosa per ottenere un vantaggio il mio comportamento non è morale. Devo farlo perché corrisponde unicamente a un “valore”.
Adirittura di questo trattano o non sanno cosa dicono?
C'è da rimanerne sbalorditi,conoscendo in qualche azione, i pontificatori di tali elevatissime elucubrazioni filosofiche.
Costoro, gli "etici" dell'ultima o della penultima ora, hanno tuttavia un modo molto diverso di impostare il problema, per così dire ad personam anzi meglio anti Juventus.Pro domo loro, pro domo ratti e pro domo farsopoli.
L'etica dell'informazionenella realtà fornisce alcune indicazioni in merito ai comportamenti più corretti di un buon giornalista, come:
l'obiettività, l'imparzialità,il pluralismo,il rispetto delle persone coinvolte, la presunzione di innocenza, nessuna discriminazione, per citare solo quelli fondamentali.
Si chiama Etica giornalistica.
Che non c'entra nulla con quello che ci propinano sui giornali o si sente in televisione in questi giorni: "La differenza tra giustizia sportiva e ordinaria", "la sentenza etica", "guardiamo avanti"," rileggetevi la sentenza", "oggi c'è buona fede".
Sono semplicemente ...... scoregge......
Scusate tanto ma scoreggiare in pubblico non è etico!
#60043 GEA
scritto il 13/01/2009 12:36:26daMARCO
Il processo di Napoli si è originato dalla deposizione rilasciata da Franco Dal Cin il 5 giugno 2004. Deposizione il cui spirito, secondo lo stesso Dal Cin, era il seguente: "Nessun inquisitore, nessuna prova, nessuna dichiarazione contro qualcuno, solo un racconto di cose che si dicevano."
Insomma: voci di corridoio. Come tutte le voci di corridoio, possibili balle.
Ma che cosa diceva in sintesi Dal Cin? Diceva che gli arbitri De Santis, Gabriele e Palanca (la cui posizione è già stata archiviata) facevano parte di una cosiddetta "combriccola romana" che favoriva le squadre legate alla GEA. Esattamente: alla GEA.
E' la Procura di Napoli che arbitrariamente associa la GEA a Luciano Moggi, di conseguenza predisponendo intercettazione delle sue utenze telefoniche.
Ora sappiamo che quell'ipotesi investigativa, già fondata su voci di corridoio, si basava su una premessa che è stata sconfessata dal Tribunale di Roma: Luciano Moggi non era un socio occulto della GEA. La GEA non era un'associazione a delinquere, ma una normale società di procuratori che svolgeva il proprio lavoro legittimamente.
Per questo motivo se la GEA non esiste più come associazione a delinquere l'intera costruzione di Calciopoli, le sue basi, le sue premesse investigative, vacillano.
Quindi gli arbitri favorivano le squadre Gea perchè la Gea stessa era una associazione a delinquere,da qui parte il processo di Napoli.Se la Gea nn era un'associazione a delinquere che succede ?
Farsopoli diventa realtà dopotutto
è più grave falsificare passaporti e patteggiare (senza scandali)) o la tanto nominata violenza privata (verso 2 giocatori) ??? .
#60042 FORUM
scritto il 13/01/2009 12:30:34daNEOGTO
Quando provo ad entrare nel forum, mi viene segnalato un messaggio di errore...
Dipende da me o c'è qualche problema nel forum?
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Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?