Cara Befana,
mi chiamo Giovanni Gigli e ti scrivo per rispettare la par condicio, dato che il mio gemello Cobolli ha scritto, qualche giorno fa, a Babbo Natale. Lo so, le nostre letterine sono, per così dire, fuori stagione. Ma non è colpa nostra se Collina ha aspettato la quaresima per mandarci il carbone sotto le sembianze di Dondarini. Tanto per chiarire: la convinzione di noi gemelli Cobolli-Gigli è che il carbone non ce lo siamo meritato. Il carbone avreste dovuto portarlo a quei cattivoni di Moggi e Giraudo, che per dodici lunghissimi anni non hanno fatto altro che fare i dispetti a quella brava persona di Moratti. Noi, da quando il Kagnolino Jaki ci ha insediato al posto di quei due “truffatori”, abbiamo fatto di tutto per risarcire quello che ormai, nel panorama calcistico italiano, stava passando alla storia come lo sciocchino del villaggio: gli abbiamo dato a prezzo di saldo due dei nostri migliori giocatori, abbiamo rinunciato a due scudetti, accettando che uno di questi venisse regalato alla sua squadra che, dato il tempo trascorso dall’ultima conquista del trofeo, neanche ricordava più se il contrassegno da applicare sulla maglia fosse di foggia triangolare o quadrata: per loro fortuna, la Nike da qualche anno è sponsor tecnico anche della Juventus e ha potuto risolvere il dilemma, copiando quanto fatto per noi in precedenza. Per far capire a Moratti quanto gli fossimo vicini, abbiamo anche patteggiato, in un processo kafkiano, la retrocessione in serie B con congrua penalizzazione, in modo da toglierci dalle balle per qualche anno e dargli modo di vincere un altro paio di “comodini”, oltre al “tavolino” omaggiato come sopra descritto. Il nostro sodale esperto di tennis ha addirittura preventivato di restare fuori dalla tenzone per un quinquennio. La cosa ha fatto infuriare i nostri tifosi più vecchi, quelli del club “rancorosi d.o.c” che restano pateticamente ancorati ad un altro quinquennio, quello 1931-1935, e si rifiutano di accettare l’idea che questa è una nuova Juventus, il cui obiettivo non è vincere, ma essere simpatica. Peggio per loro, dovranno rassegnarsi. Adesso che al timone ci siamo noi, questa è la rotta, in tutti i sensi….Ma torniamo al tema delle nostre missive. Il mio gemello e il tennista hanno deciso di scrivere dopo lunga riflessione. Sono stati molto pacati ed ossequiosi, hanno ancora sensi di colpa per l’operato dei sopra menzionati truffatori e, credimi, non l’avrebbero neanche fatto se, oltre ai vecchi rancorosi, Dondarini non avesse “stranito” anche i tifosi che pensavamo di aver normalizzato dopo mesi e mesi di fumo negli occhi e di “panem et circenses”. Direi, anzi, che questa politica, che ci aveva finora consentito di considerare i torti arbitrali un alibi per i nostri altalenanti risultati, ci si è ritorta contro. Per questo motivo le risposte di Babbo Natale Abete che conferma la regolarità del campionato, da noi mai messa in discussione, e del suo clone Gussoni, che ci accusa di aver scritto a caldo, ci ha colti di sorpresa. I nostri tifosi l’hanno considerata un’excusatio non petita, e questo ci ha messo in difficoltà, perché noi non volevamo assolutamente mettere in dubbio la buona fede degli arbitri. E, come il mio gemello ha dichiarato a Tuttosport, non è sua intenzione avere un rapporto epistolare molto frequente con il Dottor Gussoni. Poiché spesso avviene che Gigli smentisca Cobolli, ho deciso di prendere la penna in mano per una nuova missiva nel momento in cui il designatore ha deciso di vendicarsi per il nostro ardire mandandoci una dose supplementare di carbone: Farina dirigerà la nostra prossima partita. Magari arbitrerà benissimo, ma dal momento della designazione i nostri tifosi sono entrati in fibrillazione. Come spesso ripete un grande vecchio della politica italiana, a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si indovina. Qualcuno mi ha chiesto se mi ricordavo di Genova. Non è importante che me ne ricordi io. Il problema è che se ne ricordano i vecchi rancorosi. E si ricordano anche di Juventus-Udinese. Per fortuna il biondino (cavolo, non mi ricordo il nome del polacco….) non giocherà ma, cara Befana, raccomanda al Farina ridens di stare in campana. Quegli esagitati di MB sono sul piede di guerra. Continuano a dire che è colpa mia, di mio fratello e dei nostri compagni di merenda se i discepoli di Collina trattano la Juve a pesci in faccia. Noi sappiamo che è vero, ma non è carino sentirselo rinfacciare da quasi due anni. Basta con il carbone, pensiamo di esserci ormai meritati un trenino elettrico. Se vuoi, puoi comprarlo alla Rinascente. Ma non dire che ti mando io, neanche lì io e il mio gemello abbiamo lasciato un buon ricordo… Con rinnovata stima e porgendo le più sentite scuse per il disturbo arrecato alla “pax romana”, porgo deferenti ossequi.
Anna Capogrosso - Lettera scritta prima di Juve-Fiorentin
|