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          IL MURO
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I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
 
#29779 xMARCO NINOTTI #29749
scritto il 18/06/2007 17:03:49 da MARCO MASCIOLI
Grazie della considerazione,francamente immeritata.Non sono in Italia,ma fra i primi ho identificato in Montezemolo (perche' voleva i soldi per la Ferrari e perche' amico del Tronchetto) come la persona che ha voluto lo sfascio.Concordo e sottoscrivo la parte finale del post indicato.Geniale il Giraudo,ne parlavo ieri a Londra,con le sue opzioni di vendita delle azioni.Ma non ne parlo sul Muro.
 
#29778 Corte Europea
scritto il 18/06/2007 16:56:38 da EL PIGNA
Sono un nuovo associato e volevo solo dirvi una cosa: CHE DIO VI BENEDICA RAGAZZI !!!!!! State facendo qualcosa di veramente importante, di grandioso comunque vada a finire... se poi c'è giustizia ...Ma ve l'immaginate la faccia di m... del Cobollo e del Tronchetto dell'Infelicità se avessimo successo. Anche se ci fosse un'unica possibilità di successo valeva la pena provare ... Grazie per la speranza che mi date.... entro questa settimana verso il mio contributo ... GRAZIE DI CUORE!
 
#29777 x paola
scritto il 18/06/2007 16:55:11 da LINDAL
Tutto quello che dite e' vero e sacrosanto ma credo che sottovalutiate il fatto che ci troviamo in Italia.L'italiano medio e' superficiale e menefreghista di natura e tende ad accettare ogni cosa con passivita'.Spesso,in questo anno,mi sono trovato a parlare con amici juventini e non di calciopoli e piu' parlavo e piu' mi rendevo conto che la gente non conosce i fatti ma si ferma solo all'apparenza.Tante persone ,di questo sono sicuro,comprano il giornale magari anche tutti i giorni ma non leggono nemmeno gli articoli si soffermano solo sui titoloni di prima pagina.E' un po' come dare un libro ad un bambino,lui si soffermera' sempre e solo sulle immagini.La frase piu' ricorrente che mi sono sentito rivolgere quando cercavo di riportare a queste persone dei fatti concreti e' stata:"Eh beh hai ragione ma se ci hanno condannato qualcosa avremo pur fatto!".Cioe' lo capite?Se uno ti condanna DEVI per forza aver fatto qualcosa non puo' esserci nemmeno un piccolissimo dubbio sulla tua innocenza!E sono sicuro che queste persone non cambierebbero idea nemmeno se la nostra associazione un giorno dovesse raggiungere gli obbiettivi prefissati.Sono sicuro che anche in quel caso mi sentirei dire:"Eh si ci hanno scagionati ma qualcosa secondo me sotto sotto avevamo fatto...".Purtroppo la mentalita' dell'italiano medio e' questa.L'italiano non ha "fame di sapere" ma ha bisogno di essere imboccato quotidianamente con le quattro nozioni che gli passano tv e giornali che gli servono per fare le sue 4 chiacchiere giornaliere al bar.Poco importa poi se le notizie sono fondate o meno.La cosa che piu' mi ha fatto male comunque e' stato vedere gente con cui ho condiviso momenti di straordinaria juventinita',tipo la finale di Roma 96 in cui ero presente con dei miei amici,sogghignare nel momento in cui ho cercato di parlargli di questa associazione.Ecco in quel momento mi sono sentito veramente solo ma solo davvero...Nei loro occhi ho visto compatimento nei miei confronti come se fossi un pazzo visionario ed illuso che combatte da solo contro i mulini a vento...Ecco vorrei che queste persone capissero che aderire a questo progetto e' un atto dovuto nei confronti di un club che in tutti questi anni ci ha regalato straordinarie emozioni che NESSUNO potra' mai cancellare.Sono altresi' sicuro purtoppo che tutte queste persone continueranno a non capire e il vuoto e la solitudine che mi porto dentro non faranno altro che aumentare.Scusate il mio sfogo ma la delusione e' tantissima...
 
#29776 Scarpetta dimezzata
scritto il 18/06/2007 16:42:48 da BRILLANTE
Anche se nessuno lo dice, Pupone non è il giocatore che ha segnato di più in Europa perchè l'attaccante Alves dell'Heerenveen ha fatto ben 34 reti (8 più del divetto), solo che per il campionato olandese il coefficiente è 1,5 contro il 2 di quello italiano, per cui Totti è "scarpa d'oro" solo per questa cretinata; inoltre, l'infortunio di Van Nistelrooy è stato decisivo. Poi si dovrebbe chiedere al signorino perchè non ha giocato in Nazionale pur essendo abile per Coppa Italia e Campionato.
 
#29775 L’INTRECCIO EQUITY SWAP-IFIL
scritto il 18/06/2007 16:38:18 da PAOLA
Fino a poche settimane fa i loro nomi dicevano poco o nulla: Sadco e Sacofint. Poi sono finite nell'atto di citazione presentato da Margherita Agnelli de Pahlen, figlia dell'Avvocato e madre di John Elkann, per riaprire la questione legata all'eredità lasciata dal padre. Chi sono i soci di questi family office di casa Agnelli? Il Sole 24 Ore ha ricostruito la storia delle due finanziarie amministrate da Siegfried Maron, il tesoriere della famiglia torinese. Seguendo il percorso tra Svizzera e Lussemburgo ci si imbatte in una galassia di società estere, molte offshore, finora sconosciute, di proprietà della finanziaria Exor. Dai bilanci di quest'ultima emergono anche altri dettagli sull'equity swap tra Ifil e Merrill Lynch: come, per esempio, un compenso di quasi 8 milioni maturato nel 2005 dall'avvocato Franzo Grande Stevens. I family office La sede è nel cuore di Zurigo, in Genferstrasse 24. Ma la proprietà di Sadco, di proprietà della famiglia Agnelli, almeno negli ultimi anni è stata in Lussemburgo. Sulla base dei documenti depositati in Svizzera, la costituzione risale al 22 aprile del 1969; fino alla fine del 2003 la società faceva capo a Exor. Il 30 giugno 2004 il passaggio dell'intero capitale sociale per 1,4 milioni alla Ifil Investissements, società lussemburghese controllata da Ifil. Il 7 settembre 2005 la società viene poi messa in liquidazione «dopo aver venduto una proprietà immobiliare situata a Zurigo ». Anche per la Sacofint la proprietà è nel Granducato. La società anonima, costituita nel 2000, è rimasta sempre sotto Exor e quest'ultima ha deciso di metterla in liquidazione poche settimane fa: l'assemblea generale si è riunita il 20 aprile del 2007. La galassia estera I bilanci di Exor fanno luce anche su un nutrito gruppo di finanziarie estere finora sconosciute e dal valore complessivo tutt'altro che trascurabile. L'insieme delle partecipazioni valeva circa 600 milioni a fine 2005, di cui meno di 60 per la quotata Graphic Packaging (le altre due operative sono quelle in Distacom e nei vigneti della Greysac). La fotografia che emerge incrociando i prospetti 2004 e 2005 di Exor vede anche una decina di holding e service company dai nomi più vari e costituite forse per motivi fiscali: Adriatique holding (Amsterdam), Exor Usa (Delaware), Soficol Sa, Old Town (Lussemburgo), Buckingham Talcott (Delaware) solo per citarne alcune. Ma potrebbero essere anche di più, se si pensa che guardando i prospetti della Old Town, capitale sociale di appena 1,7 milioni e asset per 9,6 milioni, emerge che l'unica attività di questa società è gestire la partecipazione di Ancom Inc, società delle Isole Vergini britanniche. Il compenso di 7,7 milioni A fine 2005 il bilancio Exor riportava un compenso di 7,7 milioni di euro all'avvocato Franzo Grande Stevens (che è anche consigliere d'amministrazione della società); tale compenso, che a quella data era maturato ma non ancora pagato, si riferisce con ogni probabilità all'attività svolta in relazione all'equity swap con Merrill Lynch su azioni Fiat, acceso in aprile e chiuso a settembre con il ritiro dei titoli e la loro cessione a Ifil. Un'operazione che ha garantito a Exor una plusvalenza di 66,1 milioni di euro. Sempre nel 2005, Gabetti aveva incassato a sua volta un compenso straordinario di 20 milioni di euro (tra Ifi e Ifil). Lo swap (in relazione al quale i due manager sono stati sanzionati dalla Consob) ha permesso a Ifil di conservare il controllo della Fiat. I movimenti sotto Ifil Il 2005 ha visto anche una girandola di movimenti nelle finanziarie che stanno sotto Ifil — prima fra tutte, Ifil Investissements. Nel periodo tra la fine del 2004 e il dicembre 2005, infatti, alcune di esse aumentano in misura significativa l'indebitamento — come accade quando si vuol predisporre la provvista per un'acquisizione. Nel dicembre 2004 Ifil Investissements versa all'irlandese Ifil International Finance 510 milioni di euro «in conto capitale », cui se ne aggiungono altri 200 il 14 luglio 2005; a fine 2005 ne riceve 520 in restituzione. L'indebitamento di Ifil Investissements verso imprese controllate sale a 1,369 miliardi di euro a fine 2004 dai 541 milioni di un anno prima, per ridiscendere poi a fine 2005 a 730 milioni. fonte: http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_32522.html
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