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Venerdì 19/04/24 ore 20,45
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Editoriale di N. REDAZIONE del 04/03/2024 08:21:28
I primi 100 anni della Juve. 1971/72

 

Sezione IX : arriva Boniperti
Parte V ed ultima



Cambio ai vertici della società, in effetti il 13 luglio 1971 Giampiero Boniperti venne nominato Presidente. Romolo Bizzotto ritornò come preparatore dei giovani e dal 1973 al 1988 sarebbe diventato vice allenatore e osservatore tecnico.
La Juventus vinse il titolo di Campione d’Italia per la quattordicesima volta.
Nella squadra erano arrivati Carmignani e Longobucco, mentre Ferdinando Viola fu promosso dal settore giovanile.

Dopo la vittoria iniziale contro il Catanzaro, la Juventus fu sconfitta a Verona, ma si riprese già la domenica successiva e inanellò quattro vittorie consecutive, di cui una sul Milan, che avrebbe dato vita al duello con i bianconeri per la vittoria finale in campionato.
All’8° giornata, i bianconeri affrontarono il Torino, altro avversario che diede filo da torcere ai bianconeri per lo scudetto e lo batterono sul punteggio di 2-1. In una partita vibrante e con molti batti e ribatti, la Juventus andò per prima in vantaggio, prima di subire il pareggio dei granata (i quali rischiarono anche di ribaltare il punteggio iniziale). Fu Capello a segnare il gol del definitivo 2-1 “la prova generosa e positiva della squadra avversaria è il miglior elogio per Haller e compagni, che hanno saputo chiudere vittoriosi una gara difficile. Una Juventus fredda, impietosa, che è uscita da periodi in cui è stata messa in difficoltà dall’avversario, con improvvisi rovesciamenti di fronte condotti con vigore” (La Stampa).

La Juventus proseguì il suo cammino con altre tre vittorie, prima di incappare nella seconda sconfitta del girone di andata col Cagliari.
L’undici allenato da Vycpalek chiuse il girone con due vittorie, diventando così campione d’inverno, titolo certamente platonico, ma che ben lasciò sperare per il prosieguo del torneo.
A metà gennaio, un’improvvisa e imprevedibile malattia aveva costretto al riposo il goleador Bettega (aveva già segnato 10 reti in 14 partite): era passato alla storia il suo colpo di tacco col quale la Juventus batté il Milan a san Siro.

Il girone di ritorno iniziò con una sconfitta col Catanzaro; i bianconeri vinsero largamente col Verona, ma incapparono poi in una serie di pareggi.
Alla 23° giornata, i granata vendicarono la sconfitta dell’andata battendo gli uomini di Vycpalek con lo stesso identico punteggio e due settimane dopo, agganciarono i bianconeri in testa alla classifica.
Il Torino poi andò in testa, approfittando dei due pareggi consecutivi della Juventus. Ma il momento di flessione finì con la netta vittoria a Torino contro l’Inter “Il ritmo e la grinta della Juventus hanno travolto l’Inter, tre magnifiche reti di Causio hanno dato la giusta misura del divario tra le squadre in campo” (La Stampa).
I bianconeri così si riportarono in testa, visto che i cugini persero col Milan e i cagliaritani furono bloccati dal Varese. La Juventus poi batté il Cagliari e pareggiò contro la Fiorentina.
All’ultima giornata, contro un Vicenza già salvo, la Juventus vinse facilmente “un’aggressione senza respiro per il Lanerossi” (La Stampa) e portò a casa oltre alla vittoria, anche il campionato.

In Coppa Italia la Juventus accedette al girone finale vinto poi dal Milan.
La Juventus partecipò anche alla prima edizione della Coppa UEFA. Al primo turno i bianconeri batterono facilmente il club di Marsa (6-0 all’andata e 5-0 al ritorno) e passarono anche il secondo turno, dopo aver eliminato l’Aberdeen, anche se con un risultato meno spettacolare (2-0 all’andata e 1-1 al ritorno).

Bettega fu il protagonista del terzo turno, giacché segnò 4 delle 5 reti complessive con cui i bianconeri eliminarono il Rapid Vienna (suo l’unico gol della partita d’andata e sua la tripletta a Torino).
La Juventus così accedette ai quarti: avversario il Wolverhampton: all’andata i bianconeri, in vantaggio con Anastasi, subirono il pareggio degli ospiti e la partita finì in parità. La gara di ritorno vide una formazione largamente rimaneggiata: Anastasi, Capello, Causio, Furino e Morini furono assenti, perché la Juventus preferì dare la priorità al campionato. I padroni di casa aprirono le marcature verso la fine del primo tempo e raddoppiarono a inizio ripresa. La formazione di Vycpalek cercò di battersi, ma gli inglesi le lasciarono poco spazio, attaccando a tutto spiano. Il gol della bandiera su calcio di rigore, fu segnato da Haller.

Il vincitore della coppa fu il Tottenham Hotspur; in Coppa Coppe la vincitrice è il Glasgow Rangers, mentre in Coppa Campioni, nuova vittoria dell’Ajax.
Si era altresì confermata l’efficienza del settore giovanile con la vittoria del titolo di campione d’Italia, vinto dai ragazzi della Primavera.

La rosa scudettata era composta da:
Salvadore, Haller, Cuccureddu, Savoldi, Morini, Carmignani, Alessandrelli, Piloni, Bettega, Spinosi, Marchetti, Anastasi, Novellini, Furino, Causio, Longobucco, Viola, Roveta, Capello

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I PRIMI 100 ANNI DELLA JUVE. Prima di iniziare

1897: La fondazione dello JUVENTUS FOOTBALL CLUB
I primi 100 anni della Juve. Il 1898
I primi 100 anni della Juve. Il 1899
I primi 100 anni della Juve. Il 1900
I primi 100 anni della Juve. Il 1901
I primi 100 anni della Juve. Il 1902
I primi 100 anni della Juve. Il 1903
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